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Tribunale - Violenza sessuale - Rinviato ad aprile il processo al medico della Asl

“Mano morta” con le pazienti, salta l’udienza

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Viterbo - La Asl

Viterbo – La cittadella della salute, sede della Asl

Viterbo – “Mano morta” con le pazienti, salta l’udienza.

E’ saltata per un impedimento l’udienza dell’oculista della Asl di Viterbo accusato di violenza sessuale su alcune pazienti. F.M., 64enne di Montefiascone, doveva comparire questa mattina davanti al giudice; tutto rinviato ad aprile.

La difesa del medico ha chiesto il rito abbreviato. Le indagini, coordinate dalla pm Paola Conti, partono nella primavera 2015 dalla cittadella della salute: alcune pazienti si erano lamentate delle avances sessuali dell’oculista. Più di qualcuna sarebbe scappata via indignata e sconvolta dallo studio del dottore, negli uffici della Asl.

La squadra mobile, sezione reati sessuali, ha ascoltato una a una le presunte vittime. Dalle testimonianze sarebbe emerso che il medico lasciava prima trasparire le sue intenzioni con un linguaggio confidenziale poi baciava la paziente e infine allungava le mani e alzava le gonne. In almeno un caso sarebbe riuscito anche a calare gli slip alla vittima.

L’oculista risponde di violenza sessuale. Violenze ancor più gravi perché commesse da un incaricato di pubblico servizio nell’esercizio delle sue funzioni. Cioè da un medico accusato di approfittare della sua professione e della naturale vulnerabilità delle pazienti, dettata dalla preoccupazione per motivi di salute: unica ragione che le aveva spinte a recarsi nel suo ambulatorio mentre lui, secondo gli agenti, cercava altro.

La pm Conti aveva chiesto e ottenuto il rito immediato, lasciando 15 giorni di tempo alla difesa per scegliere se procedere col giudizio ordinario o con riti alternativi (abbreviato o patteggiamento). La difesa ha scelto l’abbreviato: dopo il rinvio di questa mattina, processo al via ad aprile.

Già nel 2012 lo stesso oculista era stato sospeso in seguito alla segnalazione di una paziente, ma non era stata sporta una formale denuncia alle forze dell’ordine. Risultato: solo un procedimento amministrativo e un breve periodo lontano dal suo ufficio alla Asl, dove poi è tornato e dove, secondo gli investigatori, ha continuato a molestare donne indifese.


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16 dicembre, 2016

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