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Viterbo - Gli studenti del Paolo Savi impegnati anche nel giorno di chiusura degli istituti per le verifiche post terremoto

Alternanza scuola-lavoro, un progetto di crescita

L'istituto Paolo Savi

L’istituto Paolo Savi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ di queste ore la discussione sulla proposta di modifica dell’esame di Stato in cui l’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutti gli studenti, avrà un importante valore per gli esiti finali del corso scolastico.

E’di antica data, invece, un atteggiamento di costante critica nei confronti di un certo scarso impegno degli alunni.

Non si direbbe che sia proprio così all’istituto Paolo Savi di Viterbo, dove, nonostante la chiusura odierna delle scuole, gli studenti della classe Terza ad indirizzo Turistico, stanno tutti svolgendo le previste attività di alternanza scuola-lavoro presso varie aziende ed enti.

Il valore della formazione della persona, fatto di scuola e competenze per il lavoro così ben sentito dagli studenti del turistico, ci ricorda una pagina di storia del lavoro e delle relazioni industriali; ci ricorda l’obiettivo di  sviluppare e condividere nuove idee attraverso studi che contribuiscano a costruire il futuro del lavoro attraverso una migliore e più costante collaborazione tra imprese, professionisti, operatori del mercato del lavoro e società.

Ormai pochi nell’attuale generazione di formatori di rappresentanti delle parti sociali ricordano quei momenti di particolare difficoltà e contrapposizione  degli anni ’70, quando non sembrava possibile chiudere il contratto collettivo nazionale di lavoro  in una fortissima contrapposizione tra le parti coinvolte.

Era il 1973 e fu proprio l’idea di mettere insieme la formazione per il lavoro e la crescita culturale della persona che convinse tutti ad introdurre i corsi delle 150 ore, consentendo a tanti lavoratori di accedere ad una formazione scolastica e culturale che poteva dare loro una maggiore consapevolezza del loro ruolo e della loro posizione.

Oggi i ragazzi del Paolo Savi che avrebbero potuto “approfittare” della chiusura delle scuole nella provincia per avere un giorno di vacanza, hanno invece scelto di presentarsi tutti nelle aziende per fare l’alternanza scuola-lavoro, imparando attraverso l’applicazione concreta.

Un atteggiamento maturo che lascia spazio alla speranza nell’educazione di tanti giovani così motivati e a cui dovremo affidare il futuro di valorizzazione e sviluppo di tutto un territorio, formati con serietà e consapevolezza.

Istituto Paolo Savi

19 gennaio, 2017

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