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Los Angeles - Il mandante della strage di Beil Air del 1969 gravemente malato

Charles Manson in ospedale

strage bel air

Charles Manson

Los Angeles – In ospedale l’assassino di Sharon Tate.

Charles Manson, 82 anni, condannato prima alla pena di morte e poi all’ergastolo per la strage di Bel Air del 9 agosto 1969, sarebbe in fin di vita.

Conosciuto per essere stato il mandante dell’atroce delitto, commesso dai suoi adepti, è in carcere da 45 anni, durante i quali gli è stata negata per ben 12 volte la libertà vigilata. E’ stato trasferito in un ospedale californiano perché gravemente malato. 

Lo hanno confermato le autorità carcerarie di Corcoran al Los Angeles Times, senza però rivelare dettagli sulle sue condizioni di salute.

Manson fu arrestato per il massacro di Bel Air del 9 agosto 1969 quando, con alcuni complici, sconvolse Hollywood massacrando l’attrice Sharon Tate – moglie del regista Roman Polanski e incinta di otto mesi – ed altre sei persone.

Il parto era previsto dopo due settimane. La carneficina avvenne nella villa affittata da Polanski, al 10050 Cielo Drive di Bel Air. La notte in cui si consumarono gli omicidi, il regista era a Londra dove aveva appena finito di girare “Rosemary’s Baby”.

Manson non commise personalmente gli omicidi, ma ne fu l’ideatore e il mandante in qualità di capo della “Manson Family”, una sorta di setta che riuniva circa una cinquantina di persone e che viveva di furti e altre attività criminali.

A commettere la strage furono quattro suoi seguaci – Charles “Tex” Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian – mentre Manson rimase nel ranch occupato dalla “family”. Sui muri della villa gli assassini lasciarono scritte fatte con il sangue delle vittime.

L’attività criminale della “Manson Family” non si fermò alla strage di Bel Air ma continuò per diversi mesi, fino a quando l’avvocato Vincent Bugliosi – grazie anche alla testimonianza di una seguace pentita – riuscì a incastrare Manson e a portarlo a processo. Il “guru” venne condannato a morte insieme ai responsabili del massacro il 29 marzo 1971, ma la pena fu commutata in ergastolo dopo che nel 1972 lo stato della California abolì la pena di morte. 

4 gennaio, 2017

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