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“Distretto ceramico, diminuito il ricorso alla cassa integrazione”

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Economia - Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo [4]

Economia – Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo

Economia - Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo [5]

Economia – Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo

Viterbo – “Distretto ceramico, diminuito il ricorso alla cassa integrazione”. Stefania Palamides, da settembre presidente di Unindustria, parla di un miglioramento nel distretto di Civita Castellana. Sia per quanto riguarda l’export che per la cassa integrazione. Infrastrutture, strade e banda larga saranno gli obiettivi da raggiungere nel quadriennio in carica per lo sviluppo del territorio.

Qual è l’azione di Unindustria e a cosa punta?
“Unindustria – dice Palamides – sotto la guida del presidente Tortoriello si propone di rilanciare la competività del sistema produttivo laziale puntando sull’innovazione, sulla ricerca e sul manufatturiero, con un’attenzione speciale dedicata alle peculiarità territoriali e alle progettualità.

Unindistria muoverà la sua azione con proposte per rafforzare la competività, per ottenere un mercato del credito più vicino alle aziende. Non si può dimenticare infatti che l’accesso al credito rappresenta in questo momento un problema enorme per molte imprese. Così come lo sono il costo del lavoro e l’energia.

L’associazione metterà in campo tutti i suoi strumenti, come per esempio a Viterbo il Consorzio tuscia Energia che offre agli associati condizioni molto vantaggiose per l’approvvigionamento energetico.
Bisogna considerare che l’associazione opera in un quadro economico regionale in ripresa ma ancora debole e non stabile.

Esistono però segnali di ripresa nel settore ceramico e spunti interessanti vengono dal turismo.
Il fil-rouge dell’intero percorso delineato dal presidente è l’estrema attenzione al tema dell’etica e della legalità. Unindustria si impegnerà a promuovere la cultura della trasparenza e del rispetto delle regole pretendendo dalle pubbliche amministrazioni equità, correttezza e dialogo”.

Qual è la situazione del distretto della ceramica?
“E’ in miglioramento. Non abbiamo ancora i numeri definitivi, ma l’atmosfera è positiva. Purtroppo ancora non si vedono grandi risultati in termini occupazionali, ma nel corso del 2016 è drasticamente diminuito il ricorso alla cassa integrazione. Dati confortanti emergono anche dall’ultima fiera del settore, il Cersaie, svoltosi a Bologna lo scorso settembre”.

In cosa consiste il progetto della banda larga?
“Finalmente a Civita Castellana è stata effettuata e consegnata all’agenzia digitale regionale la mappatura precisa degli insediamenti produttivi. L’obiettivo è quello di far arrivare la banda ultra larga sfruttando il Bul (bando regionale per la banda ultra larga). La mancanza di infrastrutture immateriali è da sempre lamentata dalle aziende del distretto.

A Viterbo sono in corso incontri tra le imprese, le associazioni datoriali e il comune per la costituzione di un’Apea nella zona industriale del Poggino al fine di partecipare al bando della Regione Lazio che dovrebbe uscire a novembre 2017”.

Come va l’export del distretto?
“Naturalmente i dati definitivi del 2016 non sono ancora disponibili, ma l’andamento è estremamente positivo e in rafforzamento con una percentuale di incremento intorno al 5%. Non ho i dati consolidati delle altre aziende, ma, personalmente, ad esempio posso dire che la nostra azienda chiude con un aumento dell’export del 28,94%”.

Cosa fare per migliorare la produzione?
“Con investimenti tecnologici oppure con una maggiore attenzione alla qualità da parte degli addetti”.

Qual è il suo programma per il quadriennio 2016/20?
“A novembre abbiamo riunito il primo comitato territoriale ed è stato un incontro molto interessante da cui sono emersi i macrotemi su cui inizieremo da gennaio a lavorare. Le criticità più importanti che sono emerse dal confronto tra tutti i presenti al comitato, sono rappresentate dall’assenza di infrastrutture (strade e ferrovie), dalla pessima condizione delle strade esistenti, dalla necessità di ottenere la banda larga.

Ci siamo tutti trovati d’accordo sulla necessità di valorizzare il nostro territorio e le sue risorse – conclude Palamides -. Viviamo in una zona bellissima che va tutelata e fatta scoprire”.


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