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Viterbo - Talete - Per rotture tubi e contatori - Danni consistenti

Emergenza ghiaccio, mille chiamate al giorno

Alessandro Fraschetti

Alessandro Fraschetti

Contatori dell'acqua

Contatori dell’acqua

Viterbo – (g.f.) – Freddo polare sulla Tuscia, tutto ghiacciato, tubi dell’acqua compresi. Talete subissata di telefonate.

Perdite, contatori che si rompono, tubi che si spaccano. Una vera e propria emergenza per la società idrica e per gli utenti.

“Nei momenti di maggiore intensità – spiega Alessandro Fraschetti, dirigente Talete – siamo arrivati a mille chiamate al giorno. Una situazione difficile da gestire, sopratutto per rotture di contatori e tubature”.

Per tre giorni in particolare, da venerdì a domenica scorsi, è stato un inferno di ghiaccio. “Impossibile gestire tutte le rotture e relativi interventi. Per fortuna la situazione si è andata normalizzando, siamo tornati al centinaio di chiamate quotidiane e stiamo smaltendo gli ultimi arretrati”.

Si è ripetuto uno scenario già visto nel 2012, con l’eccezionale nevicata su tutta la Tuscia. “Quando c’è stata una moria di contatori dovuta al freddo”.

Situazione critica nel fine settimana. “Perché magari molte persone erano fuori – continua Fraschetti – oppure in aziende, che tra venerdì sera e lunedì mattina sono rimaste chiuse. Al ritorno, tubature ghiacciate o impianti saltati”.

Le situazioni peggiori sui Cimini, a Canino, Soriano nel Cimino, ma anche a San Martino, Acquapendente e a Viterbo. Per gli utenti una scoperta amara e pure salata. I danni sono consistenti.

“Quando si verificano abbassamenti così bruschi delle temperature, è bene prendere precauzioni. Se si è in casa, lasciando aperto un filo d’acqua, per evitare che si congelino i tubi, oppure fare in modo che se si hanno condotte esposte, siano al riparo per evitare che ghiaccino”.

Il contratto parla chiaro. Tutto quello che capita dal contatore in poi, è a carico dell’utente. A Talete compete il tratto fino al contatore.

“La maggior parte delle persone pensa che sia un guasto esente da costi, ma non è così. Ecco perché occorre giocare d’anticipo.

Che arriva il freddo si sa molto prima ed è bene regolarsi. Quando la massima resta sotto zero per 36 o 48 ore, qualsiasi impianto non usato si gela, in particolare le tubature esterne in case isolate.

I contatori e i tubi vanno protetti per impedire che accada”. Per evitare oltre al danno, anche la beffa del conto.

11 gennaio, 2017

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