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Nepi - Maestra maltratta e minaccia bimbi dell'asilo - Il sindaco Pietro Soldatelli racconta le denunce dei genitori

“I bambini avevano paura di tornare a scuola…”

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Nepi

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Nepi - Il sindaco Pietro Soldatelli

Nepi – Il sindaco Pietro Soldatelli

Nepi – Quando c’era lei i bambini non volevano andare a scuola. Perché la nuova maestra, 40 anni, del sud Italia, quando facevano i capricci li avrebbe presi a calci nel sedere, tirati per le orecchie per poi metterli in punizione con la faccia contro il muro. Questo avrebbero raccontato i piccoli, dai tre ai cinque anni, tornando a casa. Questo avrebbero filmato le telecamere piazzate dai carabinieri nella scuola materna di Nepi, dopo le denunce di mamme e papà.

Ad essere sospesa per due mesi dall’insegnamento è una maestra appena arrivata nel comune delle Tuscia. A settembre l’incarico. Ancora non la conoscevano in molti, ma di lei se ne parlava da tempo. “In paese – sottolinea il sindaco Pietro Soldatelli – si vociferava da un po’ su questi presunti maltrattamenti e minacce. I bambini avevano paura di tornare a scuola e si lamentavano con i genitori, che si sono rivolti ai carabinieri per poi venire da me. Li ho rassicurati sull’operato dei militari e ho preteso che le porte dell’aula rimanessero aperte durante le ore d’insegnamento di questa maestra”.

Dopo la denuncia, a inizio dicembre sono subito scattate le indagini: intercettazioni ambientali e telecamere nascoste. Il lavoro dei carabinieri del nucleo operativo di Civita Castellana, guidati dal maggiore Anna Patrono e coordinati dalla pm Paola Conti, non è durato che una manciata di giorni: i fatti sarebbero apparsi subito molto evidenti. Nei filmati si vedrebbe chiaramente l’insegnante intimorire i bimbi, promettere di legarli alla sedia, alzare le mani minacciando di prenderli a schiaffi. La maestra sarebbe anche arrivata al punto di negargli di andare in bagno. Poi urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”; “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”.

“Nepi è piombata nello sconcerto – racconta il sindaco Soldatelli -. A scuola i bambini devono essere accuditi con amore e attenzione. I genitori questo credevano, ma con la nuova maestra così non era. I piccoli erano agitati e spaventati, non volevano più andare a scuola e negli ultimi giorni la classe da ventisei alunni si è più che dimezzata: otto, nove, al massimo dieci. Un plauso ai carabinieri e al giudice che in breve tempo, in meno di due mesi, ha emesso un provvedimento che ora rassicura genitori e figli”.

Giovedì sera il gip Stefano Pepe, su richiesta della pm Conti, ha disposto come misura cautelare la sospensione dell’insegnamento per la maestra. “Non sta bene ed è dispiaciuta”, fanno sapere fonti molto vicine alla donna.


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29 gennaio, 2017

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