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Nepi - L'insegnante accusata di aver maltrattato e minacciato i bambini dell'asilo

La procura vuole il giudizio immediato per la maestra

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Viterbo - La procura

Viterbo – La procura

Nepi – La procura di Viterbo vuole il processo subito per la maestra accusata di aver minacciato e maltrattato con calci nel sedere e tirate d’orecchie i bambini della scuola materna di Nepi. La richiesta di giudizio immediato, che porterà la firma della pm Paola Conti, verrà depositata in settimana al gip Stefano Pepe che ha sospeso la maestra dall’insegnamento.

Il giudizio immediato, caratterizzato dall’assenza dell’udienza preliminare, verrà scelto per l’evidenza della prova che l’accusa ritiene di aver raccolto a carico della maestra. Dopo le denunce dei genitori, i carabinieri hanno subito piazzato delle telecamere nascoste all’interno dell’aula, composta da ventisei alunni, della scuola Alessandro Stradella.

Il lavoro d’indagine non è durato che una manciata di giorni: agli inquirenti i fatti sono apparsi subito molto evidenti. Nei filmati si vedrebbe chiaramente l’insegnante intimorire i bimbi, alzare le mani minacciando di prenderli a schiaffi. Li avrebbe anche messi in punizione con la faccia contro il muro, arrivando al punto di negargli di andare in bagno. Poi urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”; “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”.

Secondo il codice di procedura penale, il gip ricevuta la richiesta del pubblico ministero dovrà decidere entro cinque giorni. Qualora dovesse disporre il giudizio immediato, il difensore potrà chiedere l’ammissione a riti alternativi.

Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Civita Castellana sono scattate a inizio dicembre, dopo le denunce dei genitori che da tempo notavano comportamenti strani nei bambini: rientravano a casa con le orecchie arrossate e avevano paura di tornare a scuola, erano diventati violenti e si lamentavano in continuazione. Visionati i filmati e ascoltate le intercettazioni ambientali, il gip ha interrogato la maestra che avrebbe risposto a tutte le domande per chiarire la sua posizione. Il giudice ha poi disposto la sospensione dall’insegnamento per due mesi.

La maestra, 40enne calabrese, è solo da pochi mesi a Nepi. Avuto l’incarico a settembre, ancora non la conoscevano in molti ma di lei se ne parlava da tempo. “In paese – ha raccontato il sindaco Pietro Soldatelli – si vociferava da un po’ su questi presunti maltrattamenti e minacce. I bambini avevano paura di tornare a scuola e negli ultimi giorni la classe da ventisei alunni si è più che dimezzata: otto, nove, al massimo dieci”.


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31 gennaio, 2017

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