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Manutenzioni fantasma dei bus - Tra questi anche l'imprenditore ed ex presidente della Viterbese Carlo Graziani - L'accusa è di truffa ai danni dell'azienda trasporti

Scandalo Cotral, viterbesi tra gli indagati

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Carlo Graziani

Carlo Graziani

Sutri - Pullman Cotral in fiamme

Sutri – Pullman Cotral in fiamme

Sutri - Pullman Cotral in fiamme

Sutri – Pullman Cotral in fiamme

Sutri - Pullman Cotral in fiamme

Sutri – Pullman Cotral in fiamme

L'operazione della Guardia di finanza "Manutenzione fantasma" sui bus Cotral - L'arresto di Mauro Valentini

L’operazione della Guardia di finanza “Manutenzione fantasma” sui bus Cotral – L’arresto di Mauro Valentini

L'operazione della Guardia di finanza "Manutenzione fantasma" sui bus Cotral - L'arresto di Mauro Valentini

L’operazione della Guardia di finanza “Manutenzione fantasma” sui bus Cotral – L’arresto di Mauro Valentini

Viterbo – Un arresto e cinquanta indagati, tra questi anche un gruppo di viterbesi. E’ il bilancio dell’indagine della Guardia di finanza di Roma, coordinata dalla procura capitolina, sulle presunte manutenzioni fantasma dei bus Cotral.

Truffa, in alcuni casi tentata, frode in pubbliche forniture, con l’aggravante di aver messo a rischio la sicurezza dei trasporti pubblici. Sono i reati che la procura di Roma contesta, a vario titolo, agli indagati viterbesi: l’imprenditore Carlo Graziani, nato a Viterbo il 30 luglio 1975 e residente a Blera; Fabio Arcangeli, nato ad Arce (Frosinone) il 17 novembre 1965 e residente a Vetralla, capotecnico del deposito Cotral di Civita Castellana; Francesco Buttinelli, nato a Soriano nel Cimino il 19 febbraio 1959, capotecnico del deposito di Viterbo; Patrizio Pigna, capotecnico dell’impianto Cotral di Viterbo e capo unità tecnica del deposito di Blera; Alessandro Ranucci, nato a Viterbo il 27 maggio 1974; Domenico Ercolani, nato a Capodimonte il 22 aprile 1963 e residente a Valentano, capo unità tecnica del deposito di Montalto; l’ex dipendente Maurizio Di Giovenale, nato a Magliano Sabina (Rieti) nel luglio 1951 e residente a Gallese; Goffredo Taglioni, capo unità organizzativa, amministrativa e tecnica della divisione Cotral di Roma\Viterbo.

Secondo i pm Stefano Fava e Letizia Golfieri avrebbero, a vario titolo, truccato le manutenzioni dei bus Cotral, facendo risultare di aver riparato pullman che invece continuavano a circolare senza gli standard di sicurezza o subivano continui guasti. Il tutto truffando l’azienda di trasporto pubblico, sempre secondo l’accusa.

In particolare Fabio Arcangeli, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, avrebbe “attestato falsamente la corretta e completa esecuzione delle manutenzioni richieste” su tre autobus. Manutenzioni, “in realtà non eseguite”. Il tutto per far guadagnare, in un caso, “all’imprenditore Mauro Valentini un ingiusto profitto di 635,76 euro”. Negli altri due casi, invece, “l’ingiusto profitto” sarebbe stato “costituito dal valore dei pezzi di ricambio forniti dalla Cotral, ma mai installati e indebitamente trattenuti. Nonché dal costo della manodopera (18,49 euro) per la sostituzione del devio luce, e dal costo della manodopera (11,50 euro) per la sostituzione del filtro gasolio”. Nel primo caso la Cotral, “venuta a conoscenza dell’indagine in corso, non pagava l’importo richiesto”.

Per i pm, Arcangeli non solo avrebbe “commesso frode ai danni della Cotral” ma avrebbe anche messo “in pericolo la sicurezza dei trasporti pubblici. Con l’aggravante di aver commesso il fatto in esecuzione di un contratto con un ente pubblico avente a oggetto opere necessarie a un pubblico servizio”.

L’imprenditore ed ex presidente della Viterbese Carlo Graziani, invece, “quale responsabile tecnico e amministrativo della società Gmm srl (già Gruppo Graziani srl), con la riconsegna al deposto Cotral” di alcuni autobus, “senza aver effettuato le previste e dovute lavorazioni”, avrebbe “truffato”, secondo l’accusa, l’azienda di trasporto pubblico.

E’ il “Sistema Cotral”, come lo definisce il gip Massimo Battistini nelle 182 pagine di ordinanza. I finanzieri hanno ricostruito 57 episodi illeciti in due anni. Le indagini, condotte attraverso intercettazioni, perquisizioni e sequestri, nascono nel 2014 da una denuncia dell’ad di Cotral Vincenzo Surace, allarmato dall’anomalo dato dei guasti segnalati sugli autobus, dai frequenti problemi meccanici e dall’incendio di alcuni mezzi.

La procura capitolina aveva chiesto l’arresto per quindici persone (tra cui i viterbesi Arcangeli e Buttinelli), ottenendo però solo quello di Mauro Valentini, 55 anni, titolare della ditta di Ladispoli col cognome di famiglia.

Parti meccaniche mai sostituiti, a fronte di attestazioni di lavori avvenuti e pagati. Pezzi di ricambio usati e fatturati come nuovi, dopo una semplice riverniciata. Lo racconta ai finanzieri, ed è scritto nell’ordinanza, A.B., viterbese e dipendente del Gruppo Graziani. “Assistevo frequentemente alla rigenerazione di pezzi di ricambio usati, mediante sabbiatura e verniciatura, con successivo addebito alla Cotral del costo del pezzo come nuovo – dice -. Tali attività venivano ordinate da Carlo Graziani”.

Addirittura, nel caso in cui la stessa Cotral forniva i pezzi da montare, si è scoperto che questi non finivano sugli autobus, ma in un ortofrutta “di Vetralla di proprietà del cognato di Graziani” che, secondo l’accusa, faceva da deposito clandestino. I pezzi venivano poi rivenduti come nuovi alla stessa ditta fornitrice di Cotral, dopo aver rimosso le etichette.


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18 gennaio, 2017

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