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Viterbo - Comune - L'assessora Ciambella replica alle associazioni e chiama in causa la regione che ieri ha fatto saltare un incontro concordato da un mese - Si rischia la chiusura

“Sul canile non prendiamo lezioni di trasparenza da nessuno”

Canile di Bagnaia - La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia – La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia - La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia – La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia - La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia – La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Canile di Bagnaia - La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Canile di Bagnaia – La vicesindaca Luisa Ciambella con Elvia Viglino

Viterbo – (g.f.) – “Sul canile non prendiamo lezioni di trasparenza da nessuno”. La struttura comunale a Bagnaia ancora nell’occhio del ciclone e l’assessora Luisa Ciambella replica per le rime agli ultimi attacchi da parte delle associazioni animaliste.

“Per il canile – continua Ciambella – a inizio dicembre avevo convocato una conferenza dei servizi informale con regione e Asl, doveva esserci ieri. Per risolvere le difficoltà alla struttura in strada Novepani. Non c’è stata perché la regione non ha garantito la presenza. Provvederò a riconvocarla immediatamente, si deve tenere in tempi stretti, spero già la prossima settimana, perché i problemi sono sono complessi.

A chi, male informato o in modo strumentale parla di gestione opaca e poco trasparente, io rispondo con i fatti. Non certo quest’amministrazione è stata poco trasparente. Ci siamo fatti carico di cominciare ad affrontare problemi reali, in ambito urbanistico e idrogeologico, che insistono nell’area.

Problemi che il comune non ha le competenze per risolvere da solo”.

Dalla regione, se qualcuno c’è, batta un colpo. È a Roma, per l’assessora, che devono darsi da fare.

“Pianificando e non improvvisando – continua Ciambella – ho chiesto ormai più di un mese fa a tutti gli attori, per le proprie competenze, di riunirci e ciascuno fare la sua parte”.

Su un punto nessun dubbio per l’assessora: “Quest’amministrazione ha tentato in ogni modo di tenere in vita il canile, con tutte le criticità sottolineate. Oggi, continuare a mantenerlo lì non dipende più solo dal comune.

Per questo chiedo la disponibilità di tutti i rappresentanti regionali che il territorio ha eletto, per farsi carico del problema”.

Una via d’uscita sembrava essere l’istituzione del parco canile. “Una legge – fa notare Ciambella – di cui a oggi la regione Lazio ancora non si è dotata. Ma vanno superati problemi urbanistici che il canile presenta e che lo ripeto, il comune non può risolvere da solo”.

Nuovo tentativo alla prossima riunione. “Sollecito gli autorevoli esponenti a essere presenti. Siamo tutti d’accordo che il problema del canile vada risolto, ma ci si riuscirà solo se dalla regione arriverà quella disponibilità finora non riscontrata.

Un atteggiamento che se dovesse perdurare, ci porterebbe a fare scelte diverse che io oggi scongiuro, ma che non posso escludere”. Tradotto, la chiusura. Di tempo non ne è rimasto molto.

11 gennaio, 2017

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