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“Chi ha malmenato Paolo non merita rispetto”

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24enne massacrato a Vignanello - Il messaggio di solidarietà della pagina Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' al giovane aggredito [4]

24enne massacrato a Vignanello – Il messaggio di solidarietà della pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’ al giovane aggredito

24enne massacrato a Vignanello - La frase della pagina Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' alla base dell'aggressione [5]

24enne massacrato a Vignanello – La frase della pagina Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’ alla base dell’aggressione

24enne massacrato a Vignanello - Il messaggio di solidarietà della pagina Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' al giovane aggredito [6]

24enne massacrato a Vignanello – Il messaggio di solidarietà della pagina Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’ al giovane aggredito

La pagina Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' [7]

La pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’

 
Una della frasi della pagina satirica Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' [8]

Una della frasi della pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’

Una della frasi della pagina satirica Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' [9]

Una della frasi della pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’

Una della frasi della pagina satirica Facebook 'Casapound dice cose a cazzo' [10]

Una della frasi della pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’

Vignanello – “Chi ha malmenato Paolo per futili motivi non merita rispetto”. La solidarietà al 24enne picchiato a sangue a Vignanello arriva dai creatori della pagina satirica Facebook Casapound dice cose a cazzo, autori della frase e immagine alla base dell’aggressione di sabato scorso: “Chi mette il parmigiano sulla pasta al tonno non merita rispetto”.

Postata il primo febbraio, la scritta è stata goliardicamente e ironicamente attribuita a Casapound. Ed è diventata subito virale. Rilanciata dalla pagina Kotiomkin, è stata condivisa da Paolo e da quasi mille persone. A Paolo è costata trenta giorni di prognosi e la frattura del naso. A seguito dell’aggressione di un gruppo di persone di estrema destra, secondo i primi accertamenti dei carabinieri.

La solidarietà della pagina satirica Facebook Casapound dice cose a cazzo: “Questo è il post dal quale poi è nata questa pagina, scritto dalla stessa mano di chi ora vi digita. 

Mai avremmo pensato che Paolo, abitante del viterbese, condividendolo per gioco e divertimento, potesse andare incontro a un’idiota e violenta rappresaglia di stampo fascista. 

Così però assurdamente è successo e un gruppo di una ventina di individui di estrema destra, ha cercato Paolo e lo ha massacrato di botte solo perché ha esercitato la sua libertà di espressione, punendolo per aver condiviso una battuta su Facebook”.

Con la solidarietà arriva anche la condanna: “Noi condanniamo fermamente questo fatto e ci auspichiamo che, oltre al non ripetersi, veda duramente puniti i colpevoli di questa vile aggressione. Caro Paolo, ci spiace, ci spiace sapere che in questo paese democratico e per costituzione antifascista, possano accadere fatti simili, siamo vicini a te e alla tua comunità che sappiamo saprà dimostrarti solidarietà nella ferma condanna della violenza che hai subito”. 

L’episodio – Aggressione sabato sera a Vignanello, dove un 24enne di Vallerano è stato affrontato da una ventina di giovani tra i 20 e i 30 anni. La vittima ha pubblicato sul suo profilo e commentato uno dei meme che fanno la parodia ai tipici manifesti neofascisti. 

Gli aggressori, di estrema destra, avrebbero agito in gruppo, avvicinando la vittima con fare minaccioso mentre si trovava con alcuni coetanei nei pressi di un centro commerciale. 

Il ragazzo, a fronte dei toni e dell’atteggiamento del gruppo, avrebbe cercato di allontanarsi per evitare che il confronto degenerasse in peggio. Ma a quel punto due o tre militanti di estrema destra lo avrebbero inseguito, bloccandolo e colpendolo con calci e pugni fino a ridurgli il viso una maschera di sangue. Poi si sarebbero dati alla fuga. 

Il ferito, che ha riportato la frattura del setto nasale, ne avrà per un mese.

Gli inquirenti, anche a seguito di un denuncia, starebbero stringendo il cerchio. Gli autori del pestaggio sarebbero in corso di identificazione e le indagini potrebbero chiudersi entro pochi giorni. Si parla di non più di due-tre persone. Al vaglio delle forze dell’ordine anche le posizioni degli altri giovani, che avrebbero aggredito verbalmente la vittima con insulti e con minacce, senza partecipare al pestaggio. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.


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