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Cultura - Lo testimoniano ricerche documentarie e analisi architettoniche

I Cavalieri di Malta sono passati anche da Vignanello…

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La chiesa di Centignano

La chiesa di Centignano

Gli affreschi nella chiesa di Centignano

Gli affreschi nella chiesa di Centignano

Vignanello – Recenti ricerche documentarie e analisi architettoniche sulla Commenda di Santa Maria di Centignano, condotte in vari archivi, i più importanti dei quali sono gli archivi dei Cavalieri di Malta a Roma e Malta, stanno riportando alla luce la lunga vicenda storica dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, nel territorio di Vignanello.

La loro presenza è sicuramente accertata dal XV al XIX secolo, ma alcune ipotesi propendono per farla risalire fino al XII-XIII secolo, quando è già documentata la presenza dell’ospizio e della chiesa di Centignano, evidenziando una struttura politico-sociale molto importante, che ha coinvolto centinaia di famiglie del luogo e di cui si erano in gran parte perse le tracce.

Lo stato attuale delle ricerche ha portato alla identificazione dei commendatori che si sono succeduti alla guida della Commenda, a tracciarne gli eventi principali, a definire i contorni della vastissima proprietà, pari a circa il 30% del territorio di Vignanello, e a fornire interessanti dettagli dei rapporti fra gli abitanti e i commendatori. Circa un terzo degli abitanti di Vignanello fra il 1613 e il 1818 hanno lavorato le terre della Commenda.

L’analisi architettonica fa intravedere inoltre la possibilità di insediamenti preesistenti. Gli affreschi contenuti nella chiesa sono ora oggetto di una analisi per permetterne sia la datazione che l’interpretazione.

Queste pagine su uno dei monumenti e siti più importanti di Vignanello, finora stranamente ignorato da ricercatori e storici, nascono grazie alla disponibilità di don Filippo d’Aquino di Caramanico, principe di Sansevero, attuale proprietario del sito, che continua l’opera iniziata dal padre don Guido d’Aquino di Caramanico, principe di Sansevero.

Grazie alla loro opera, la Commenda di Santa Maria di Centignano dei Cavalieri di Malta (originariamente Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, o Cavalieri Giovanniti o Gerosolimitani) mantiene quasi inalterata la configurazione che conosciamo almeno a partire dagli inizi del XVII secolo.

L’importanza di quanto ritrovato ha portato alla creazione di apposite pagine dedicate alla Commenda sul sito web “www.julianellum.it”, nonché alla pubblicazione di articoli e a un programma di conferenze.

Questo articolo è stato redatto su suggerimento di Massimo Fornicoli, grande amico e profondo conoscitore della storia locale e non solo, a cui va il nostro ringraziamento.

Alessandra Testini
Maurizio Grattarola

24 febbraio, 2017

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