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Vallerano - L'agguato con pestaggio da parte di un gruppo di militanti di estrema destra è finito su Agorà, trasmissione Rai

Ragazzo massacrato, c’è paura di un’escalation della violenza

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Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Aroldo Mastrogregorio, vicesindaco di ValleranoAroldo Mastrogregorio, vicesindaco di Vallerano

Aroldo Mastrogregorio, vicesindaco di Vallerano

Enrico Gnisci, assessore di Vignanello

Enrico Gnisci, assessore di Vignanello

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Il pestaggio del ragazzo di Vallerano finisce sulla trasmissione Agorà

Viterbo – Il pestaggio di un ragazzo di Vallerano da parte di un gruppo di estrema destra finisce sulla trasmissione Agorà di Rai3. 

“Da profilo ironico su un social network, che prendeva di mira alcuni manifesti di una formazione politica di estrema destra, a pretesto per un vero e proprio pestaggio – viene spiegato nella presentazione del servizio Martina Proietti -. A farne le spese un ragazzo della provincia di Viterbo “reo” di aver condiviso uno dei post di questa pagina Facebook. Martina Proietti ci racconta i contorni di questo che suona come un episodio di squadrismo 2.0″.

E di squadrismo si tratta visto che come tradizione l’aggressione ha visto forse decine di ragazzi aggredirne uno solo. Ragazzo finito in ospedale col naso corro e 30 giorni di prognosi.

La giornalista di Agorà, nella trasmissione di ieri, ha ascoltato da un lato le voci di alcuni ragazzi di Vallerano dall’altro quelle degli amministratori.

”Non c’è paura di ricevere ulteriori violenze. C’è paura di un’escalation” è il commento di apertura del servizio raccolto a Vallerano da Martina Proietti.
Poi alcuni ragazzi. ”E’ assurdo, nel 2017 non si possono pensare certe cose. I social network sono pubblici e ognuno è libero di scrivere i pensieri che vuole…”, dice il primo. “Non credo che sia per un post su Facebook, sinceramente”, commenta un’altro. “Vogliono fare politica, ma questo non è una modo di fare politica. Il ragazzo aggredito è un ragazzo tranquillissimo. Un pezzo di pane. Non so se è un militante, so solo che è un bravo ragazzo. E’ un fatto scaturito solo dai commenti su Facebook, non ci sono motivi dietro. E’ una questione politica”.

Poi parlano anche gli amministratori della pagina politico-satirica che ha preso di mira l’estrema destra e in particolare manifesti di CasaPound. Manifesti nello stile CasaPound ma trasformati proprio per suscitare il sorriso. E’ la pagina dove sono comparsi i commenti.

“L’idea – spiega con la voce travisata uno degli amministratori della pagina satirica – era di creare una situazione di critica a sfondo satirico-comico, ma che un ragazzo, nella piena liberà di condividere un pensiero, uno scherzo, al pomeriggio, alla sera si trovi circondato da un gruppo di energumeni e personaggi che a squadrone lo assalgano e lo malmenano…”.

“La cosa più fastidiosa, innanzitutto, sono le aggressioni verbali – spiega sempre l’amministratore della pagina satirica – quasi sempre indirizzati a soggetti femminili. Sembra di essere tornati al Medioevo. Per tutta una serie di motivi la pagina fra qualche giorno chiuderà”.

Poi la parola passa agli amministratori locali dei Cimini.

”Un odio scaturito forse – afferma Aroldo Mastrogregorio, vicesindaco di Vallerano – da un modo di fare di alcuni ragazzi che non accettano che ci siano delle persone che la pensano in maniera diversa. Noi come istituzioni siamo vicini a questo ragazzo che purtroppo è stato massacrato. Naso rotto, dente spezzato, pieno di cicatrici. Forse hanno superato il limite questa volta”.

“E’ una cosa che sta succedendo a casa nostra – racconta Enrico Gnisci, assessore di Vignanello. Abbiamo unito le forze, fatto un unico manifesto di denuncia. Quando i fatti e la loro matrice saranno accertati, la nostra denuncia sarà più decisa”.

”Questi sono paesi dove noi siamo cresciuti per strada – afferma il sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta -. Se c’è paura, in queste piccole comunità, di uscire da soli, perché ci si fa giustizia da soli… E’ evidente che qualcosa non va”. 

Ma non manca un ragazzo che giustifica tutto, violenza compresa. “Tutte queste chiacchiere che si sono fatte in paese mi sembrano eccessive” dice. E alla domanda della giornalista: “Vi sembra giusto picchiare in generale per una idea diversa?”. “La violenza parecchia no, però dipende…”. Incredibile.


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18 febbraio, 2017

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