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Viterbo - Lettere - Scrive una mamma che si è fatta portavoce di un gruppo di genitori che intervengono sul futuro dell'iscizione dei loro figli al Ruffini

“Si istituisca una seconda sezione del liceo sportivo”

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Viterbo - Liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono la mamma di un ragazzo che ha fatto richiesta di iscrizione nell’anno scolastico 2017-18 per il liceo scientifico indirizzo sportivo all’istituto Paolo Ruffini di Viterbo e mi sono fatta portavoce di un gruppo di genitori che, in attesa della graduatoria di inclusione e dunque anche di esclusione dei loro figli dalla unica sezione prevista, si sono organizzati al fine di raccogliere delle firme per una lettera da indirizzare agli organi competenti.

Nella lettera, è stata scritta una esplicita richiesta di concedere una seconda sezione del liceo sportivo nella provincia di Viterbo in quanto, a oggi, ne è prevista solo una, anche se ogni anno ci sono diversi ragazzi esclusi visto il numero elevato di domande.

Questo a noi non sembra giusto poiché i nostri figli sono costretti a una scelta diversa rispetto ai loro desideri. In particolare, per il prossimo anno saranno 24 gli esclusi (le graduatorie sono state rese note nella giornata del 22 febbraio).

Le lettere sono state indirizzate al dirigente dell’ufficio X ambito territoriale per la provincia di Viterbo, Daniele Peroni, al dirigente dell’Usr-Lazio, Gildo De Angelis e al presidente dell’amministrazione provinciale di Viterbo, Mauro Mazzola, affinché accolgano questa esigenza legata al nostro territorio scolastico e si facciano carico di controllare se sussistono davvero le eventuali difficoltà economiche (sono passati gli anni dal DL 25 giugno 2008, n. 112” e dal DL 5 marzo 2013) visto quello che viene indicato nel decreto legislativo 5 marzo 2013, n. 52, art 6 “Eventuali sezioni aggiuntive di liceo ad indirizzo sportivo possono essere istituite qualora le risorse di organico annualmente assegnate lo consentano”.

Io torno a chiedere alle autorità competenti di prendere in serio interesse la questione, che è importante per un gruppo di ragazzi della provincia di Viterbo, tenendo presente che nel territorio nazionale e nel Lazio mi risulta che sono state concesse altre sezioni all’interno di una provincia.

Noi genitori speriamo in una risposta positiva e, nel caso di una negativa, ci auguriamo almeno che ai nostri figli sia fornita una spiegazione esauriente.

Aggiungo che il liceo sportivo può rappresentare una risorsa in più per il nostro territorio e che sta raccogliendo di anno in anno molte richieste, superiore alle aspettative, ed esso può dunque essere visto come un’alternativa in crescita che a mio avviso andrebbe stimolata.

In ultimo vorrei sottolineare quanto viene espresso nel decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 all’articolo 1, comma 1 “La Repubblica promuove l’apprendimento in tutto l’arco della vita e assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea”.

Ma i nostri ragazzi non sono messi in condizione di scegliere in base alle attitudini personali, se scartati dall’opzione effettuata.

Loredana Biaggi 


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24 febbraio, 2017

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