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Capranica - Le presunte vittime hanno 9 e 11 anni - Dopo un periodo di allontanamento, sono tornate a vivere con la famiglia d'origine

Sorelline violentate e filmate, genitori e imprenditore davanti al gup

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La pm Paola Conti

La pm Paola Conti

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

L'avvocato Fausto Barili

L’avvocato Fausto Barili

Capranica – Sorelline di 9 e 11 anni di Capranica vittime di un presunto caso di pedofilia tra le mura domestiche, a fine febbraio l’udienza preliminare. Davanti al gup i genitori, una coppia di quarantenni d’origine romena, e un imprenditore 47enne. Sono finiti sotto inchiesta nel 2014 e adesso rischiano il processo.

Le bambine, assistite dagli avvocati Carlo Taormina e Fausto Barili, sarebbero state violentate e filmate dall’imprenditore col consenso dei genitori in cambio di un compenso. Prova regina un referto ginecologico dell’ospedale di Belcolle.

Pesantissime le accuse a carico del padre, della madre e dell’imprenditore: violenza sessuale su minori in concorso, aggravata dall’età inferiore ai 10 anni delle vittime, nonché detenzione e scambio di materiale pedopornografico. Le testimonianze delle piccole e del fratello, oggi 18enne, sono state cristallizzate nell’incidente probatorio chiesto dal sostituto procuratore Paola Conti.

Le sorelline, accompagnate da una suora della casa-famiglia dove erano state trasferite sette mesi prima, con tutte le accortezze del caso, sono state ascoltate in tribunale alla vigilia di Natale del 2014.  Non avrebbero però confermato al gip quanto detto al personale del nucleo antiabusi durante l’audizione protetta in questura. Il fratello, invece, pur ammettendo di avere visto qualche volta in casa l’imprenditore, ha detto che l’uomo non sarebbe mai andato oltre la porta.

Per Laura Ballarè, la psicologa della Asl incaricata della perizia sull’attendibilità delle piccole, le minori sono da considerare parzialmente attendibili, considerato il tempo trascorso, l’età e il fatto che, dopo il primo interrogatorio, sono rimaste un altro mese coi genitori. Le piccole, nel frattempo, nonostante le gravissime accuse pendenti sul capo dei genitori, sono tornare a vivere con la famiglia d’origine. 


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16 febbraio, 2017

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