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Comune - Parte la campagna "Viterbo non è un albergo", lanciata dal movimento civico di Chiara Frontini

“Basta immigrazione incontrollata, la sicurezza è un diritto”

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Parte la campagna “Viterbo non è un albergo”, lanciata da Viterbo2020 nell’ambito dell’iniziativa “Prima i viterbesi”.

Un messaggio indirizzato al sindaco Michelini, che con il suo buonismo ha permesso addirittura lo sforamento della quota di legge del 2,5 per mille, alla Prefettura, che ha gestito la questione in una maniera a dir poco approssimativa e irrispettosa del territorio e dei cittadini, e a tutto il giro di cooperative e privati che guadagnano sulle spalle dei viterbesi e dei migranti, facendo manbassa di soldi pubblici.

Un messaggio chiaro: basta all’immigrazione incontrollata che negli ultimi mesi ha cambiato il volto della nostra Viterbo.

Sono aumentati in maniera esponenziale i questuanti davanti ai bar e all’ingresso dei supermercati, la cui insistenza spesso supera il limite dell’accettabile, in particolare nei confronti delle donne; è aumentata la sensazione di insicurezza nel muoversi con tranquillità in molte zone della città. La sicurezza è un diritto.

Siamo convinti, e non da oggi, che in periodo di crisi, gli investimenti pubblici debbano essere indirizzati prima di tutti ai viterbesi.

In questi anni di opposizione in consiglio comunale, siamo riusciti a ottenere una maggiorazione di punteggio nelle graduatorie degli asili nido in base agli anni di residenza, mentre i nuovi criteri per l’assegnazione delle case popolari, che volevamo modificare in base al principio “più anni di residenza a Viterbo, più punti in graduatoria” sono stati affossati, con le conseguenze che chi abita nella zona Peep di Bagnaia ben conosce, ahinoi.

Un’azione, la nostra, sempre dalla parte dei viterbesi e dei cittadini degli ex comuni, per rendere Viterbo una città più vivibile e sicura: Viterbo non è un albergo!

Movimento civico Viterbo 2020

20 marzo, 2017

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