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Viterbo - Il prefetto D'Angelo alla sottoscrizione del protocollo d'intesa con Federlazio

“Garantire legalità e sicurezza alle imprese”

Viterbo - Sottoscrizione protocollo Prefettura - Federlazio - Crea, Calisti, D'Angelo e Amalfitano

Viterbo – Sottoscrizione protocollo Prefettura – Federlazio – Crea, Calisti, D’Angelo e Amalfitano

Viterbo - Sottoscrizione protocollo Prefettura - Federlazio - Nicolò D'Angelo

Viterbo – Sottoscrizione protocollo Prefettura – Federlazio – Nicolò D’Angelo

Viterbo - Sottoscrizione protocollo Prefettura - Federlazio - Crea e Calisti

Viterbo – Sottoscrizione protocollo Prefettura – Federlazio – Crea e Calisti

Il prefetto Nicolò D'Angelo

Il prefetto Nicolò D’Angelo

Viterbo - Sottoscrizione protocollo Prefettura - Federlazio - Calisti e D'Angelo

Viterbo – Sottoscrizione protocollo Prefettura – Federlazio – Calisti e D’Angelo

Viterbo – (g.f.) – Un protocollo d’intesa per promuovere la cultura della legalità. Sottoscritto stamani fra prefettura e Federlazio, ha tra gli obiettivi il contrasto alla criminalità, partendo dalla prevenzione, nel settore edilizio.

“Un documento – spiega il prefetto Nicolò D’Angelo – che parte dalla circolare ministeriale del giugno 2015, per la promozione della cultura e della legalità in ambito di trasporto, produzione, distribuzione e vendita di calcestruzzo e cemento”.

Una serie di strumenti previsti al suo interno, puntano a garantire alle imprese, sicurezza, libertà e concorrenza leale.

“Tra gli impegni della prefettura – continua D’Angelo – ci sono l’ottimizzazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni antimafia, l’iscrizione in white list per le imprese che ne facciano richiesta e un monitoraggio dei cantieri che aderiscono al protocollo, patrocinando, inoltre, la diffusione della cultura della legalità attraverso iniziative da promuovere”.

Un impegno sul territorio, necessario. “In programma, anche l’intensificazione di controlli mirati a reprimere criminalità nelle imprese e nel mercato del lavoro”. Il protocollo, infatti, prevede pure la promozione di studi sul fenomeno della corruzione, per eliminare o ridurre l’incidenza, non solo quando si presentano, ma soprattutto prestando attenzione a segnali precursori.

Mentre alle imprese è chiesta una scelta responsabile di partner, sub appaltatori e fornitori.

“Un atto importante – sottolinea il presidente Federlazio Giovanni Calisti – per fare impresa guardando all’etica. Garantiremo il massimo impegno per la corretta attuazione del protocollo.

Ringrazio, oltre al prefetto D’Angelo, anche la vice Immacolata Amalfitano, che ha reso possibile il raggiungimento di questo traguardo.

Il nostro è un impegno civile, che portiamo avanti con una presenza sul territorio da 45 anni”.

Il protocollo, che ha una durata di due anni, prevede un monitoraggio periodico, con eventuali modifiche o implementazioni, se necessarie. Alla firma, presenti anche il direttore Federlazio Giuseppe Crea e la vice prefetta Immacolata Amalfitano.

20 marzo, 2017

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