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Femminicidio-suicidio a Orte - Lo psichiatra Paolo Crepet ha le idee chiare ed esorta le ragazze: "Mai andare all'ultimo appuntamento"

“Gli uomini sono bastardi e le donne tollerano la violenza”

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Viterbo – “Gli uomini sono bastardi e le donne tollerano la violenza. Mai andare all’ultimo appuntamento”. Paolo Crepet ha le idee chiare: una volta che la storia è finita non bisogna pensarci più, ma metterci un punto.

E’ questo il consiglio che lo psichiatra e scrittore dà alle giovani commentando il femminicidio-suicidio di Orte.

Una tragica vicenda in cui è morta Silvia Tabacchi, 28enne di Vasanello, trovata cadavere in un’auto insieme al suo ex Francesco Marigliani. Un colpo ha ucciso Silvia, raggiunta alla tempia da un proiettile calibro 9. Francesco si è invece sparato due colpi: uno all’addome e uno alla testa.

“Le donne – dice Crepet – non devono mai uscire un’ultima volta con l’ex per chiarire. Quella è, infatti, una trappola mortale. Gli uomini sono dei bastardi e pensano che le donne siano di loro proprietà. Ecco perché si devono sottrarre. Io lo dico da anni, ma non mi pare di aver visto nessun risultato”.

Ed è qui, per l’esperto, che sta il problema. “Nell’idea cioè che la donna sia di loro proprietà e che se va via l’ammazzi, la rompi o la disintegri. Purtroppo le donne ci cascano, perché tollerano la violenza. Se non fossero tollerati, infatti, non ci sarebbero più uomini violenti. Invece non è così”.



Per Crepet, sta nella donna il rimedio per evitare che il rifiuto di una relazione possa portare all’estremo. A uccidere. 

“Se le donne smettessero di andare con gli uomini violenti – aggiunge Crepet – ci sarebbe la soluzione. Le donne tollerano i calci e le botte. Tollerano troppe cose.

Basterebbe parlarne e spiegarlo alle proprie figlie che non si fa. La cosa poi si complica quando ci sono genitori che tollerano figli bulli. Un figlio bullo si vede e quindi bisogna intervenire. Queste cose, infatti, non accadono una tantum… da lunedì al martedì – conclude Crepet -. Non è così che funziona. Bisogna insegnare a metterci una pietra sopra, insegnare, in generale, a saper perdere”.

20 marzo, 2017

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