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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli benedice moto e motociclisti poi sale in sella

“Godetevi la libertà delle due ruote, ma siate prudenti”

di Francesca Buzzi
La Motobenedizione di fronte al duomo

La Motobenedizione di fronte al duomo

Il vescovo Fumagalli in sella a una moto

Il vescovo Fumagalli in sella a una moto

Piazza san Lorenzo piena di moto e motociclisti

Piazza san Lorenzo piena di moto e motociclisti

La benedizione alla presenza del sindaco Michelini

La benedizione alla presenza del sindaco Michelini

Centinaia di moto in piazza san Lorenzo

Centinaia di moto in piazza san Lorenzo

La Motobenedizione

La Motobenedizione

La Motobenedizione

La Motobenedizione

Centinaia di moto in piazza san Lorenzo

Centinaia di moto in piazza san Lorenzo

Viterbo – Per farle entrare tutte ai piedi del palazzo papale ci è voluta più di un’ora. E comunque la piazza non è bastata. Le ultime arrivate hanno potuto fare solo capolino dal ponte che porta di fronte al duomo di san Lorenzo (fotogalleryslide).

Un rombo continuo e assordante ha accompagnato l’intera mattinata dedicata alla Motobenedizione.

Moto di tutti i tipi e di tutti i tempi. Dalle più antiche alle più moderne. Da quelle più grandi e pesanti alle più piccole e maneggevoli. Oggi era la loro giornata.

Loro e, ovviamente, dei motociclisti, arrivati in sella alle loro “ragazze” con la divisa più adatta: giacche in pelle con simboli e stemmi vari, caschi luccicanti e stivali alti.

“Vi porto con gioia il mio saluto – dice il sindaco Leonardo Michelini – anche in veste di ex motociclista. La vostra passione vi porta a godere più di altri dei paesaggi della nostro splendido territorio”.

Poi un consiglio. “Rispettate sempre le leggi – continua il primo cittadino -: quelle delle strada e quelle della fisica che servono per tenervi ben saldi alle vostro amate moto. Io, dal canto mio, farò il possibile perché si organizzino a Viterbo sempre più eventi che coinvolgano il mondo delle due ruote”.

Subito dopo uno scambio di targhe ricordo che i centauri hanno voluto donare al comune di Viterbo e alla curia per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione dell’evento di oggi che, con la primavera alle porte, inaugura la stagione motociclistica.

Affascinato anche il vescovo. “E’ uno spettacolo impressionante – esordisce monsignor Lino Fumagalli prima della benedizione -. La piazza è così piena che se continua così il prossimo anno saremo costretti a trasferisci al campo sportivo! Io, a differenza del sindaco non sono mai stato motociclista, ma questo mondo mi affascina molto”.

Ecco perché. “Penso che il senso di libertà che vi fa provare la moto è a dir poco unico – continua Fumagalli -. E poi è un ottimo modo per entrare in sintonia con il mondo che ci circonda e anche con noi stessi. Siate prudenti però! Non abusate mai del mezzo che avete tra le mani perché le teste, anche se dure, ci rimettono sempre quando vanno a cozzare con l’asfalto o con gli alberi”.

Provare la due ruote, però, è una tentazione troppo forte, alla quale anche il vescovo cede. E così accompagnato dagli esperti amatori sale in sella a un paio di moto, rigorosamente parcheggiate e a motore spento.

Spazio, infine, alla solidarietà con uno stand installato in piazza che ha offerto la colazione ai centauri e messo a disposizione un salvadanaio per la raccolta di fondi destinati ai terremotati del centro Italia.

Francesca Buzzi

19 marzo, 2017

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