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Montefiascone - Rosita Cicoria (M5s) sulla diffida inviata dalla giunta al presidente della provincia Mazzola

“L’acqua deve tornare ai cittadini”

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Acqua

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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Questi i nomi di chi vuole ridare l’acqua ai cittadini: Massimo Paolini, Celeste Orietta, Ceccarelli Massimo, Manzi Paolo, Femminella Luciano, Merlo Angelo, Pompei Deborah, Chiatti Rita, Leonardi Sandro, Venturini Pietro.

La giunta del comune di Montefiascone e il consigliere di minoranza 5 stelle, hanno avuto il coraggio di mettere veramente “la faccia” a favore dell’acqua pubblica con una diffida contro il presidente della provincia Mazzola.

Molti sindaci hanno inserito nel programma elettorale, la promessa della ripubblicizzazione dell’acqua che poi, una volta insediati, hanno disatteso.

Questi alcuni punti riportati dalla diffida inviata alla provincia il 14 marzo:

Considerato che, per l’operazione, Acea non investe capitali propri ma, acquisite le risorse necessarie all’investimento sul mercato dei capitali, riserverebbe in tariffa i maggiori costi; dunque, il costo dell’intera operazione sarebbe scaricato sugli utenti.
Poiché l’ngresso in Talete di Acea, società la cui gestione del servizio idrico è stata definita da altri comuni “fallimentare”, non pare giustificato né rispettoso dei principi e criteri con cui deve operare la pubblica amministrazione: efficacia, efficienza ed economicità.

Inoltre, è doveroso non escludere il consiglio comunale dalla condivisione di un atto fondamentale, di rilevanza strategica per l’ente locale, in relazione alle finalità istituzionali ovvero a quelle connesse alla gestione ed organizzazione di un pubblico servizio, nonché foriero di futuri e conseguenti provvedimenti deliberativi, come quello rappresentato dalla votazione alla Conferenza dei sindaci per l’ingresso in Talete.

Ai sensi dell’articolo 5, comma 1, dello statuto della Talete: “La società non può variare composizione del capitale sociale e suo ammontare senza ottenere la preventiva autorizzazione dell’autorità dell’ambito”.

La diffida è rivolta al presidente dell’Ato 1 Lazio Nord Viterbo, a concedere l’autorizzazione a variare la composizione del capitale sociale, perché l’operazione non rispetta lo statuto della Talete spa, né l’obbiettivo con cui i comuni hanno deliberato l’ingresso in Talete, che era quello di creare un soggetto giuridico completamente pubblico, di proprietà degli enti locali territoriali, né i criteri con cui deve operare la pubblica amministrazione.

Tutto questo anche alla luce di quanto appreso al convegno internazionale acqua pubblica – utopia possibile svoltosi a Roma il 20 marzo, a cui ha partecipato una delegazione del M5s di Montefiascone, in cui è stato spiegato che la ripubblicizzazione dell’acqua è possibile ed in alcuni paesi del mondo è già iniziata con vantaggi già tangibili per i cittadini.

Rosita Cicoria
M5S Montefiascone


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23 marzo, 2017

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