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Operazione Giardinetti - Carabinieri - La pm Paola Conti illustra l'indagine che ha portato all'arresto di quattro giovani - Il comandante di Montefiascone Angeli: "I pusher si erano appropriati di un'intera zona del parco" - Il comandante provinciale Palma: "Agivano con disinvoltura ed erano spregiudicati"

“Un vero e proprio mercato di spinelli”

Montefiascone - Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell'operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone - Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell'operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone - Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell'operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone - La pm Paola Conti e il procuratore Paolo Auriemma illustrano l'operazione Giardinetti

Montefiascone – La pm Paola Conti e il procuratore Paolo Auriemma illustrano l’operazione Giardinetti

Montefiascone - Il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma illustra l'operazione Giardinetti

Montefiascone – Il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma illustra l’operazione Giardinetti

Il comandante dei carabinieri di Montefiascone Marco Angeli illustra l'operazione Giardinetti

Il comandante dei carabinieri di Montefiascone Marco Angeli illustra l’operazione Giardinetti

Montefiascone – Avevano messo in piedi “un vero e proprio mercato di spinelli” i quattro pusher arrestati questa mattina dai carabinieri di Montefiascone al termine dell’operazione Giardinetti, dal nome del ‘quartier generale’ dello spaccio.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Paola Conti, hanno smantellato un giro di droga tra giovanissimi. Gli arrestati infatti spacciavano hashish e marijuana soprattutto ai minorenni; nel parco di Montefiascone appena fuori le scuole elementari.

A finire ai domiciliari, su disposizione del gip di Viterbo Francesco Rigato, S.M. (20 anni di Viterbo), L.Y. (25 anni di Valentano), R.S. (23 anni di Viterbo) e S.M. (28 anni di Montefiascone). Un 23enne di Perugia è stato invece raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Poi, come spiegato dalla pm Conti, subito dopo la perquisizione domiciliare di questa mattina è stato arrestato dai carabinieri umbri: in casa gli è stata trovata una vera e propria serra di marijuana, con tanto di ventilatori, luci e sistema d’irrigazione.

Gli arrestati sono a vario titolo accusati di spaccio di stupefacenti, con l’aggravante della destinazione ai minorenni. Per la pm Conti, che ha illustrato l’operazione con il procurare Paolo Auriemma, avevano messo in piedi “un vero e proprio mercato di spinelli. Una situazione allarmante, per il luogo in cui avveniva lo spaccio. Un giardino frequentato da ragazzi e bambini, che spesso si sono trovati davanti agli spacciatore che consegnavano la droga. Erano anche incuriositi da questa attività che non conoscevano. Il nostro obiettivo è stato e sempre sarà salvaguardare bambini e giovani”. 

I pusher, stando a quanto registrato dalle telecamere nascoste piazzate dai carabinieri, avrebbero occultato hashish e marijuana in piante e cespugli e nei luoghi più nascosti del parco in piazzale Roma. La vendita e il consumo, che avvenivano sulla scalinata centrale che collega le due aree dei giardini, avveniva quotidianamente: dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata, quando il parco chiudeva. “Erano riuscita ad appropriarsi, tramite una serie di atti vandalici, di uno spazio riservato alle famiglie – spiega il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone, il comandante Marco Angeli -. Quest’attività ci ha permesso di svelare un allarmante fenomeno sociale”.

Lo spaccio, la preparazione degli spinelli e il loro consumo sarebbero avvenuti anche in presenza di bambini. Dai video, ad esempio, si vedrebbero due bimbi di 10 anni giocare nei giardini mentre osservano la compravendita e il consumo di stupefacenti. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’assuntore consumava la droga appena acquistata, rendendo così vano un suo controllo all’uscita del parco.

“Un’attività importantissima”, l’ha definita il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma. “Spesso si inizia da hashish e marijuana per poi arrivare alle droghe pesanti – spiega il comandante Palma -. Per questo l’attività svolta è stata molto importante. Lo spaccio avveniva nel pieno centro di Montefiascone, davanti ai bar, dove chi passeggiava notava chiaramente i pusher che, senza alcuna remora, facevano propri interessi. Gli spacciatori erano disinvolti, spregiudicati e avevano una grande capacità organizzativa”.

Al termine delle indagini, durate solo quattro mesi, sono stati identificati anche sette i minori, studenti delle superiori tra i 16 e i 17 anni. Tutti dediti al consumo di stupefacenti. Cinquanta sono stati invece i grammi di hashish e marijuana, suddivisi in dosi, sequestrate. Venticinque le perquisizioni e sono stati svolti 78 tra controlli e appostamenti.



Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

24 marzo, 2017

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