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Viterbo - Gli inserti culturali dei due quotidiani dedicano uno spazio all'esposizione d'oltremanica in cui è presente anche una scultura di Michelangelo proveniente da Bassano Romano

Pietà a Londra su Sole 24 ore e Corsera

Sole24ore - L'articolo sulla Pietà di Sebastiano Del Piombo a Londra

Sole24ore – L’articolo sulla Pietà di Sebastiano Del Piombo a Londra

La lettura - L'articolo sulla Pietà di Sebastiano Del Piombo a Londra

La lettura – L’articolo sulla Pietà di Sebastiano Del Piombo a Londra

 

Cristo Portacroce di Michelangelo Buonarroti - Monastero San Vincenzo a Bassano Romano

Cristo Portacroce di Michelangelo Buonarroti – Monastero San Vincenzo a Bassano Romano

Viterbo – Pietà a Londra su Sole 24 ore e Corsera.

La mostra alla National gallery di Londra, che ha per protagonista l’opera di Sebastiano del Piombo, conquista uno spazio sui supplementi culturali del Sole 24 ore e del Corriere della sera di domenica 19 marzo.

La mostra è stata inaugurata il 13 marzo e l’opera rimarrà esposta fino al 25 giugno.

“Lui disegna, l’altro dipinge”. E’ il titolo della Lettura, il supplemento del Corsera. L’inserto parla di “una grande esposizione alla National gallery che mette accanto Michelangelo e Sebastiano del Piombo, amici (prima della rottura) e alleati rivali di Raffaello”

Su Sebastiano del Piombo: “Lo recupera ora la National gallery che lo propone come protagonista della sua grande mostra di primavera in rapporto con il “compare” – così scrivono i due nelle lettere – Michelangelo”.

Con Raffaello: “I tre – si legge nell’articolo – sono protagonisti di un intreccio d’amicizie, gelosie e messaggi trasversali che nemmeno una serie tv riuscirebbe a escogitare”.

“Il Bastian del Michelangelo” è invece il titolo dell’articolo del supplemento del Sole 24 ore in cui si sottolinea nuovamente come la “grande mostra alla National gallery racconti la storia dell’amicizia tra Sebastiano del Piombo e Buonarroti”.

Ancora sull’esposizione: “L’amicizia che legò Michelangelo e Sebastiano è il tema portante di una mostra raffinata e spettacolare allestita alla National gallery di Londra fino al 25 giugno prossimo, a cura di Matthias Wivel e con il contributo di Credit Suisse.

La rassegna racconta l’eccezionale sodalizio imano e artistico tra questi due talenti, attraverso ottanta opere: dipinti, disegni, lettere, sculture in marmo, calchi in gesso e persino la riproduzione – in scala uno a uno – di un’intera cappella romana”.

Sulla “Pietà”: “Buonarroti, a sua volta, “usò” Sebastiano come baluardo contro Raffaello e la sua attivissima bottega e lo incoraggiò alla realizzazione di strepitosi come la Pietà proveniente dalla chiesa di San Francesco di Viterbo (e oggi conservata nel museo civico), direttamente ispirata a un disegno di Michelangelo proveniente dall’Albertina di Vienna.

La visione dell’opera produce un piccolo colpo al cuore: una giunonica Maria compiange il figlio morto steso a terra su un lenzuolo bianco, mentre il cielo notturno si squarcia e appare uno struggente chiaro di luna”.

Ma c’è un’altra opera di Michelangelo proveniente dalla Tuscia all’esposizione di Londra. “Ricevuto il prestigioso incarico – si legge nell’articolo – Sebastiano continuò a corrispondere con Michelangelo e a seguire i suoi interessi a Roma, come l’arrivo del Cristo risorto in marmo destinato alla chiesa di santa Maria sopra Minerva, che Michelangelo realizzò in due versioni: quella oggi a Bassano Romano (presente in mostra in originale) che l’artista aveva lasciata incompiuta per un difetto del marmo (e che venne poi completata da altri)”. Il Cristo portacroce è custodito al monastero di san Vincenz nel paese della Tuscia, dove farà il suo ritorno tra un anno, dopo una tappa intermedia in Giappone.

In entrambi i quotidiani, la foto dell’opera, che resterà a Londra fino al 25 giugno, spicca centrale e imponente.

20 marzo, 2017

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