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Tribunale - Per la prima volta un minore non dovrà deporre in una fredda aula penale, ma in un ambiente creato apposta per farlo sentire al sicuro

Processo per abusi su minori, vittima nell’aula protetta

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Tribunale - L'aula protetta per l'ascolto dei minori

Tribunale – L’aula protetta per l’ascolto dei minori

Tribunale - L'aula protetta per l'ascolto dei minori

Tribunale – L’aula protetta per l’ascolto dei minori

Viterbo – Per la prima volta è stato fissato un processo in cui una minore, presunta vittima di violenza sessuale da parte di un adulto, sarà sentita nell’aula protetta, attrezzata a misura di bambino, e non in una delle aule della sezione penale del tribunale destinate al dibattimento. E’ una delle aule inaugurate lo scorso mese di novembre al piano seminterrato del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino, lo stesso dove si trovano gli uffici della polizia giudiziaria. 

Accadrà in ottobre, data fissata dalla presidente del collegio Silvia Mattei per l’audizione in forma protetta di una bambina presunta vittima di abusi. Il giudice, affidando alla psicologa Laura Ballaré la perizia sull’attendibilità della minore, ha stabilito, per la prima volta in udienza, che la piccina venga ascoltata presso l’aula protetta e non nell’aula dell’udienza.

Specificando che dovrà essere fatto in modo di evitare che la bambina incontri l’imputato. Per questo la parte offesa non dovrà neanche passare dal pianoterra, ma recarsi direttamente in un luogo creato apposta perché i più piccoli utenti del tribunale si sentano al sicuro. 

Sono due le aule per gli interrogatori protetti delle vittime di reati contro la libertà sessuale e la famiglia, inaugurate il 9 novembre dal procuratore capo Paolo Auriemma con i pm Paola Conte e Chiara Capezzuto, che ne hanno curato l’allestimento. Le due stanze sono raggiungibili con riservatezza da un ingresso laterale.

Sembra un’aula d’asilo la stanza per le audizioni dei minori di 10 anni: colorata, con un tavolinetto a misura di bambino, decalcomanie alle finestre e un mare di peluche. Quella per adolescenti, donne, anziani e adulti in generale è un’accogliente salone, con tanti fiori e riviste sul lungo tavolo ovale. Entrambe sono dotate di un sofisticato e discreto sistema di videoregistrazione. “Il grado di civiltà di un paese si misura da come tratta i soggetti vulnerabili”, ha sottolineato Auriemma. Per la cronaca, le aule sono state realizzate col supporto economico di privati. 


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24 marzo, 2017

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