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Roma - Il deputato viterbese Alessandro Mazzoli commenta il via libera alla Camera al disegno di legge Gelli

“Sanità, la responsabilità professionale dei medici è legge”

Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli

Roma – “Il Parlamento ha approvato un provvedimento importantissimo per la sanità italiana: così aumentano le tutele per i professionisti e le garanzie per i pazienti. La legge, che riforma la responsabilità professionale dei medici e la sicurezza nelle cure, ha risvolti sia in ambito civile che penale. Lo scopo di questo testo è quello di riportare equilibrio tra il professionista sanitario e il cittadino”.

Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, commenta il via libera alla Camera con 255 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti, al disegno di legge Gelli sulla Responsabilità professionale.

“Si tratta di un provvedimento atteso ormai da ben oltre un decennio da parte degli operatori della sanità. Con questa legge aumentiamo le tutele dei professionisti prevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario”, sintetizza Mazzoli.

“L’assenza di un chiaro inquadramento legislativo in questo ambito – commenta il deputato dem – ha tolto in tutti questi anni serenità a medici e professionisti e, soprattutto, ha comportato come ricaduta l’enorme costo della medicina difensiva sul nostro sistema salute. Con questa legge abbiamo stabilito che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario (risk management). Abbiamo inoltre modificato la responsabilità penale e civile per gli esercenti la professione sanitaria”.

In sede penale, l’operatore sanitario è chiamato in causa per morte e lesioni provocate al paziente soltanto in caso di colpa grave, salvo che il professionista abbia rispettato le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle Linee guida. In sede civile, invece, tutti coloro che a qualsiasi titolo operino presso una struttura sanitaria rispondono solo ai sensi dell’art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale), mentre la struttura (privata o pubblica) e gli operatori sanitari liberi professionisti, rispondono per responsabilità contrattuale.

Nel testo inoltre si fa riferimento all’obbligo per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private di essere provviste di una copertura assicurativa e si ribadisce l’obbligatorietà dell’assicurazione per tutti i liberi professionisti.

Molto cambia anche in favore degli utenti. “Dal lato dei pazienti – continua Mazzoli – sono state previste nuove misure, come quella riguardante la trasparenza dei dati: le strutture sanitarie saranno tenute a fornire ai pazienti la documentazione clinica da loro richiesta entro 7 giorni. Verrà infine istituito un Fondo di garanzia per il rimborso dei danni derivati da responsabilità sanitaria”.

“Quella imboccata – conclude Mazzoli – è la strada giusta che contempera le esigenze del diritto e quelle della sicurezza delle cure. Il testo approvato non è solo frutto della collaborazione con gli operatori della sanità ma anche il risultato di un approfondimento importante fatto da esperti del diritto e della giustizia nel nostro Paese per garantire i medici e, insieme, i pazienti”.

2 marzo, 2017

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