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Nepi - Accolta la richiesta della pm Paola Conti - L'insegnante è stata sospesa il 27 gennaio

Scolari presi per le orecchie, maestra a processo immediato

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Nepi - L'istituto comprensivo Alessandro Stradella

Nepi – L’istituto comprensivo Alessandro Stradella

Nepi – Processo “subito” per la maestra della scuola materna di Nepi che avrebbe preso gli scolari per le orecchie e a calci nel sedere. Inchiodata dalle telecamere, è accusata di maltrattamenti aggravati su bimbi tra i 3 e i 5 anni. Il gip Stefano Pepe ha accolto la richiesta di giudizio immediato del sostituto procuratore Paola Conti, fissando per dicembre la prima udienza del processo. Senza il passaggio dall’udienza preliminare. Segno che le prove raccolte dalla procura sono state ritenute dal tribunale così robuste da non rendere necessaria la richiesta di rinvio a giudizio. 

La maestra d’asilo, una quarantenne d’origine calabrese, è stata sospesa dall’insegnamento lo scorso 27 gennaio. Otto su ventisei i genitori della classe dell’istituto Stradella pronti a costituirsi parte civile. Sempre che l’insegnante non scelga di chiudere la vicenda giudiziaria attraverso il patteggiamento. Il che non impedirebbe comunque loro di chiedere in sede civile un risarcimento. La difesa ha tempo quindici giorni per chiedere il ricorso a riti alternativi, come il patteggiamento o l’abbreviato, che in caso di condanna le consentirebbero di usufruire dello sconto di un terzo della pena. 

Dopo le denunce dei genitori, i carabinieri hanno subito piazzato delle telecamere nascoste all’interno dell’aula. L’indagine non è durata che una manciata di giorni. Agli inquirenti i fatti sono apparsi subito molto evidenti. Nei filmati, che non sono stati resi pubblici, si vedrebbe chiaramente l’insegnante intimorire i bambini, alzare le mani minacciando di prenderli a schiaffi. Li avrebbe anche messi in punizione con la faccia contro il muro, arrivando al punto di negargli di andare in bagno. Poi urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”, “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”.

Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Civita Castellana sono scattate a inizio dicembre, dopo le denunce dei genitori che da tempo notavano comportamenti strani nei bambini: rientravano a casa con le orecchie arrossate, erano diventati violenti e si lamentavano in continuazione. 

Visionati i filmati e ascoltate le intercettazioni ambientali, il gip ha interrogato la maestra che avrebbe risposto a tutte le domande per chiarire la sua posizione. Il giudice ha poi disposto la sospensione dall’insegnamento per due mesi.


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31 marzo, 2017

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