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Aggressione a Vignanello - 24enne pestato e preso a cinghiate - I carabinieri l'hanno trovata in casa sua nel corso di una nuova perquisizione

Sequestrata una cintura a Jacopo Polidori

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Vignanello – Sequestrata una cintura a Jacopo Polidori.

Potrebbe essere proprio quella utilizzata dal responsabile di Casapound Cimini nell’aggressione al 24enne valleranese Paolo. Per questo i carabinieri l’hanno aggiunta all’elenco degli oggetti sequestrati per far luce sull’episodio avvenuto la notte tra l’11 e 12 febbraio a Vignanello, fuori una pizzeria.

I militari, infatti, avevano già sequestrato i cellulari e i pc di Polidori e dei due militanti maggiorenni indagati a piede libero Alessandro Procaccioli e Luca Santini. Ora al materiale informatico, al vaglio degli inquirenti c’è anche la presunta arma dell’aggressione, trovata in casa di Polidori.

Stando alle ricostruzioni Polidori avrebbe “ripetutamente percosso la vittima con la cinghia, dopo che era stata violentemente colpita al naso. Il ragazzo già sanguinava copiosamente, mentre veniva colpito con la cinta” dal militante.

Il ‘branco’, sempre secondo gli investigatori, prima di darsi alla fuga avrebbero anche ripetutamente intimato al 24enne di non offendere più il loro movimento politico. 24enne “colpevole” di aver condiviso su Facebook una frase goliardica che fa la parodia ai tipici manifesti neofascisti.

La vittima ha subìto pesanti conseguenze: trenta giorni di prognosi, la rottura del naso, dell’incisivo inferiore sinistro ed escoriazioni sulla schiena.

Intanto il responsabile di Casapound Cimini arrestato spera di far revocare, o almeno alleggerire, la misura cautelare decisa dal gip Savina Poli, con il ricorso al tribunale del Riesame.

 

 

19 marzo, 2017

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