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Operazione Giardinetti - Montefiascone - Quattro ai domiciliari - Sequestrati 50 grammi di hashish e 25 perquisizioni

Spacciavano droga ai minori nel parco

Carabinieri

Carabinieri

Montefascone – Spacciavano e si drogavano davanti ai bambini ai giardinetti.

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montefiascone, questa mattina, a conclusione di un’indagine iniziata nel mese di settembre, coordinata dalla procura della Repubblica di Viterbo, in particolare dal pm Paola Conti, hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip al tribunale di Viterbo Francesco Rigato, quattro persone per spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della destinazione delle sostanze a minorenni.

“Gli spacciatori – si legge in una nota dei carabinieri -, tutti pregiudicati, S.M. ventenne, residente a Viterbo, L.Y., 25 anni, di Valentano, R.S., ventitre anni, di Viterbo, ed  S.M., 28 anni, residente a  Montefiascone, esercitavano la loro illecita attività all’interno dei giardini comunali di Montefiascone, cedendo hashish e marijuana a un cospicuo numero di clienti, soprattutto minorenni”.

Il gip del tribunale di Viterbo ha emesso anche una misura cautelare, meno afflittiva, dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per gli stessi reati, nei confronti di un altro giovane, ventitreenne, residente a Perugia.

L’operazione è stata denominata “ Giardinetti”, in quanto l’attività illecita si svolgeva all’interno dei giardini pubblici di Montefiascone, nel centro storico, in prossimità di piazzale Roma, a circa centocinquanta metri da due scuole primarie.

“Il luogo – continua la nota – è frequentato da numerose persone (adulti e giovani), anche da famiglie con bambini, poiché vi sono collocati alcuni giochi ed un chiosco bar. Il punto di riunione degli spacciatori e dei consumatori è stato individuato nella scalinata centrale che collega le due aree dei giardini.

L’indagine ha permesso di documentare lo spaccio attraverso una telecamera nascosta, che ha evidenziato come nella maggior parte dei casi l’assuntore della droga la consumasse appena acquistata, rendendo cosi vano un suo controllo all’uscita dei giardini pubblici.

Gli spacciatori – si legge ancora – nascondevano la sostanza tra la vegetazione o gli anfratti presenti nel giardino; l’attività di vendita e consumo avveniva quotidianamente, sin dalle prime ore del pomeriggio e fino a notte inoltrata ovvero fino alla chiusura dei giardini.

Le cessioni dello stupefacente, la preparazione degli spinelli eì il loro consumo si svolgevano in presenza anche di minorenni e, in alcuni casi, di bambini.

Allarmanti le immagini di due video che ritraggono due bambini di circa dieci anni intenti a giocare, uno con il monopattino e l’altro su una bicicletta mentre osservano la compravendita e il consumo di stupefacenti; lo spaccio avveniva quindi a pochi passi dall’area giochi del giardino pubblico, luogo noto come ritrovo di famiglie”.

Complessivamente sono stati identificati sette minori, studenti delle scuole superiori , tra i 16 e i 17 anni dediti al consumo di tali sostanze.

L’attività investigativa ha permesso di sequestrare 50 grammi di hashish e marijuana suddivise in varie dosi; sono state eseguite infine nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, 25 perquisizioni e sono stati svolti 78 servizi da parte dei militari impegnati nei controlli e negli appostamenti.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

24 marzo, 2017

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