__

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Indagine Crif - Media delle somme da restituire, tra prestiti e mutui - Rata media mensile di 321 euro

Viterbesi indebitati per 31mila euro

Viterbo

Viterbo vista dall’alto

Viterbo – Finanziamenti e mutui, viterbesi prudenti.

Secondo lo studio Mister Credit di Crif, tra i finanziamenti richiesti, nella Tuscia il 21% sono dovuti a mutui e il 33,8% a prestiti personali. Meno rispetto alla media regionale (22,8%) i primi e pure i secondi (34,1%). La percentuale più alta di presititi personali è a Rieti (37,6%), seguita da Frosinone (34,1%). Per i mutui, “meglio” di Viterbo fa solo Roma: (24,7%).

A fronte di una rata media a livello regionale di 332 euro, a Viterbo è di 321, più alta di Rieti (304 euro) e Frosinone (310), mentre a Roma e Latina sono più indebitati, con rispettivamente una rata media mensile di 403 e 325 euro.

L’indebitamento medio, invece, nel Lazio è di 33.444 euro. Più alto rispetto a Viterbo, dove la somma da restituire in media è di 31.199 euro. Stanno messi peggio a Roma, con 48.402 euro da restituire. A Latina, circa la stessa cifra della Tuscia, 31.260 euro, mentre a Rieti sono 29.569 e Frosinone 26.387 euro.


La Mappa del credito nel Lazio
Dallo studio emerge che nel Lazio il 36,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un rapporto di credito attivo.  Disaggregando ulteriormente il dato per singola provincia, è Roma quella con la quota più elevata di crediti attivi (il 40,3% del totale della popolazione, per la precisione), seguita da Latina e Frosinone, entrambe al di sopra del 36%.

Relativamente alla distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito all’interno del portafoglio delle famiglie, per quanto riguarda i mutui l’incidenza in Regione risulta pari al 19,4%, dato che colloca il Lazio al 14° posto della graduatoria nazionale, ben al di sotto della media nazionale. Relativamente ai prestiti personali, invece, il peso nel portafoglio dei finanziamenti attivi risulta pari al 34,1%, al di sopra della media nazionale. Infine, per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi il peso sul totale si attesta al 46,6%.

A livello provinciale, Roma guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con un’incidenza del 24,7% sul portafoglio dei finanziamenti attivi. Relativamente ai prestiti finalizzati è, invece, la provincia di Latina a far segnare la quota più elevata di contratti di credito, con il 50,5%. Rieti, infine, si posiziona in vetta alla classifica regionale rispetto all’incidenza dei prestiti personali, con il 37,6% sul totale dei contratti di credito.

I dati nazionali

In un contesto di ripresa della domanda di prestiti e mutui da parte delle famiglie, Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – ha realizzato uno studio strutturato e capillare sull’utilizzo del credito da parte degli italiani nel 2016 partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC – il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 80 milioni di posizioni creditizie.

A livello nazionale emerge che a fine 2016 circa un terzo degli italiani, più precisamente il 34,6% del totale della popolazione maggiorenne, risultava avere almeno un contratto di credito rateale attivo e che, a livello pro-capite, la rata media rimborsata mensilmente è pari a 360 euro.

Inoltre, mediamente i soggetti attivi nel credito hanno un indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere – pari a 34.462 euro.
Dall’analisi condotta da Mister Credit risultano anche che i prestiti finalizzati (destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento e viaggi, ecc.) hanno un peso in termini di numerosità pari al 43,3% sul totale. Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie nel nuovo contesto di miglioramento del clima economico generale, con una incidenza pari al 33,9%. Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni si caratterizza per una incidenza del 22,8% sul totale.

“Il dettaglio territoriale consente di far emergere evidenze estremamente interessanti, ad esempio che l’incidenza dei mutui risulta spesso maggiore nelle regioni del Nord Italia. Questo lascerebbe presupporre che al Sud ci sia una maggior tendenza a vivere nella casa di famiglia oppure, in caso di acquisto di un immobile, a pagarlo attingendo ai risparmi del nucleo famigliare senza accendere un mutuo” – spiega Beatrice Rubini, Direttore della linea MisterCredit di CRIF.

Dallo studio realizzato da MisterCredit emerge anche che le regioni in cui i cittadini nel corso del 2016 hanno sostenuto la rata media più elevata sono state il Trentino-Alto Adige, con 415 Euro, la Lombardia, con 407 Euro, e il Veneto, con 406 Euro.

Il Lazio si colloca al 12° posto assoluto con una rata mensile pari a 332 Euro, al di sotto della media nazionale.

“Tradizionalmente gli italiani sono poco indebitati e il livello di sostenibilità della rata mensile rispetto al reddito disponibile è mediamente elevato. Questo anche perché nei momenti di incertezza o di maggiore difficoltà e incertezza, in particolare relativamente al mercato del lavoro, le famiglie sono portate ad adottare un atteggiamento estremamente prudente” – commenta Rubini.
“Abbiamo realizzato la Mappa del Creditoper dare ai consumatori uno strumento utile a capire come cambia l’utilizzo del credito in Italia a seconda delle aree geografiche, spostandosi tra le varie regioni e province della nostra penisola con un semplice clic del mouse – conclude Beatrice Rubini -. Obiettivo della Mappa del Credito è anche dare la possibilità ad ognuno di confrontare il proprio indebitamento rispetto alla realtà in cui vive, posto che la gestione del credito andrebbe sempre contestualizzata rispetto al proprio reddito, alle proprie esigenze e prospettive”.

20 marzo, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564