--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Rifiuti - Il 24 febbraio - Il provvedimento era stato annunciato quattro giorni prima dal viceprefetto Salvatore Grillo

Viterbo Ambiente, ufficializzata la revoca dell’interdittiva antimafia

Condividi la notizia:

La revoca dell'interdittiva antimafia a Viterbo Ambiente

La revoca dell’interdittiva antimafia a Viterbo Ambiente

Viterbo - Il palazzo della prefettura

Viterbo – Il palazzo della prefettura

Una spazzatrice elettrica di Viterbo Ambiente

Una spazzatrice elettrica di Viterbo Ambiente

Viterbo – Ora è ufficiale. Come anticipato dal viceprefetto Salvatore Grillo il 20 febbraio scorso davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, la prefettura ha revocato l’interdittiva antimafia a Viterbo Ambiente, essendo venuti meno i motivi che avevano portato al provvedimento.

Alla società incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani a Viterbo e Montefiascone il provvedimento è stato notificato il 24 febbraio. Quattro giorni dopo l’annuncio del viceprefetto Grillo. Un’anticipazione che, uscita su Tusciaweb, non è piaciuta alla prefettura, che ha subito smentito. Anzi, che si è subito smentita da sola.

La revoca dell’interdittiva antimafia porta la firma di Immacolata Amalfitano, dirigente dell’area ordine e sicurezza della prefettura di Viterbo. Il provvedimento era stato adottato dall’allora prefetto Rita Piermatti il 28 novembre 2015Sospeso dal Tar un mese dopo, viene dichiarato nuovamente valido nel marzo 2016. Ora è stata revocato.

Quasi un anno e mezzo fa, in 15 pagine, il prefetto Piermatti argomentava “il pericolo di condizionamento mafioso” intorno a Viterbo Ambiente. Un’interdittiva che riepilogava gli intrecci imprenditoriali dietro la società, nei quali spunta a più riprese il nome di Salvatore Buzzi, il “re delle coop” imputato al maxiprocesso Mafia Capitale.

Secondo la prefettura viterbese, “Viterbo Ambiente è detenuta in qualità di socia di maggioranza al 51 per cento dalla società Gesenu spa”, destinataria anch’essa di un’interdittiva antimafia della prefettura di Perugia, emessa nell’ottobre 2015, “nonché per il restante 49 dalla Cosp Tecno Service”, società ternana. L’interdittiva evidenziava collegamenti tra la Cosp e il Cns (Consorzio nazionale servizi società cooperativa), dove Buzzi avrebbe ricoperto il ruolo di consigliere di sorveglianza per tutto il 2016, se non fosse finito prima in manette in Mafia Capitale.

La Cosp, secondo il prefetto Piermatti, ha partecipato anche ai Consorzi raccolta differenziata Roma Scarl, Roma Due e Roma Tre, società a loro volta partecipate alla Cooperativa 29 giugno riconducibile a Salvatore Buzzi. Non basta. Il Cns, nell’atto di cessione del Cev spa da parte del comune a Viterbo Ambiente, “è rappresentato da Salvatore Forlenza”, uno degli indagati di Mafia capitale, accusato di turbativa d’asta. 

L’interdittiva parlava di “concreto pericolo di infiltrazioni mafiose in grado di condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa”, anche visti i “soggetti attori non legati a episodiche e saltuarie attività delittuose, bensì rappresentanti di interessi illeciti ben consolidati”. In poche parole: “le risultanze investigative e giudiziarie giustificano la ragionevole sussistenza che le scelte economiche della società siano condizionate o condizionabili dalla criminalità organizzata”.

Quasi un anno e mezzo dopo, l’interdittiva è stata revocata. Ufficialmente. Essendo venuti meno i motivi che avevano portato al grave provvedimento.


La breve nota di Viterbo ambiente

Il consiglio di amministrazione della Viterbo ambiente scarl comunica che in data 24 febbraio 2017 il prefetto Piermatti ha emesso il provvedimento di revoca dell’informazione antimafia interdittiva essendo venute meno le condizioni che ne avevano sostanziato l’emissione il 28 novembre 2015.

Viterbo ambiente

 


Condividi la notizia:
2 marzo, 2017

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR