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Tribunale - Operazione Drago - Undici gli imputati del filone principale - Nel 2012 furono arrestati una quarantina di indagati

Anabolizzanti e droga, ennesimo stop al processo

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La Bmw crivellata da una decina di colpi d'arma da fuoco

La Bmw crivellata da una decina di colpi d’arma da fuoco

 

I proiettili

I proiettili

La droga

La droga sequestrata nell’operazione Drago

Le sostanze dopanti

Le sostanze dopanti

Viterbo -“Dopo averli denunciati, mi sono dovuto nascondere per un anno”, ha raccontato una delle vittime. Peccato che nel frattempo di anni ne siano passati altri cinque e il processo, partito a razzo, si sia arenato. 

Macchine potenti, sparatorie nel cuore della notte, donne costrette a fare la vita, banditi gonfi di anabolizzanti per apparire più minacciosi, estorsioni ai commercianti per comprare droga da spacciare in discoteca. Sono gli ingredienti dell’operazione Drago, sfociata nel maggio 2012 in ben quaranta arresti.

Ma resta al palo il processo agli 11 imputati del filone principale della maxinchiesta. Ieri l’ennesimo stop. L’udienza è stata rinviata a causa dell’indisponibilità di uno dei giudici del collegio. In undici – da cinque anni – sono accusati a vario titolo di reati che vanno dall’usura alla rapina, estorsione, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione.

Alla sbarra, tra gli altri, Django Barberio (uno dei due fratelli tatuatori di Soriano nel Cimino la cui Bmw blu crivellata di colpi di arma da fuoco il 16 gennaio 2011 ha dato il via alle indagini) e la compagna Janina Vasilescu. Contro di loro ha già testimoniato in aula. contraddicendosi più volte, la romena che avrebbero costretto a fare la vita sulla Salaria a Roma. 

Più chiaro il quadro delle presunte estorsioni al gestore dell’Hotel Faul di via del Pavone e a un imprenditore specializzato in casette di legno di Montalto, entrambi parte civile. Quest’ultimo, in particolare, avrebbe dovuto 100mila euro per un prestito a tasso d’usura a un grossista umbro di legname il quale a sua volta avrebbe dato incarico di recuperare il credito ad alcuni sgherri gonfi di anabolizzanti.

Tipi che avrebbero cercato di guadagnarci da tutte e due le parti, facendo accordi di comodo con creditori e debitori. Anche con le cattive: l’albergatore, che non capiva, si è ritrovato la macchina bruciata. 

“Dopo averli denunciati, mi sono dovuto nascondere per un anno”, ha raccontato quando il processo sembrava andare spedito. Nella primavera del 2010, secondo la sua versione, avrebbe deciso di dare una svolta alla sua vita prendendo in gestione l’hotel Faul di via del Pavone dai titolari di una società immobiliare, padre e figlio, ai quali però, in seguito a una controversia, smise di pagare l’affitto.

Questi ultimi allora avrebbero ingaggiato una banda di “sgherri” per 10mila euro. “Uno era talmente grosso che pareva Hulk”, ha spiegato. Il più cattivo gli avrebbe fatto una piazzata al nightclub sulla Tuscanese dove lavorava, dandogli appuntamento in un bar dove, spalleggiato dal più grosso, lo avrebbe costretto a firmare un “foglio” in cui rinunciava all’albergo. Foglio che avrebbero stracciato se avesse dato loro 6mila euro. Lo scambio sarebbe dovuto avvenire a Villanova ma i banditi, intuendo di essere stati denunciati, ci ripensarono.

Diversi gli episodi a carico della presunta banda di professionisti dell’estorsione emersi nelle precedenti udienze. Dai 10mila euro passati di mano sulla superstrada all’altezza dello svincolo Soriano-Chia alla trasferta a Tuscania di otto banditi a bordo di due auto per “incontrare” in un bar del posto un singolo imprenditore.

Gli imputati sarebbero stati dei veri e propri habitué del furto. Abbastanza furbi da mettere in tempo reale la refurtiva in vendita su subito.it, con tanto di fotografie della merce e il numero di cellulare del capobanda per le info. Dai 1300 mattoncini rubati in un cantiere di Vignanello, alle antichità sottratte a Fiorillo, a un paio di box doccia. Ma non abbastanza da sfuggire a un paio di mesi di intercettazioni e una “cimice gps”, nascosta sempre sulla famosa Bmw crivellata di colpi nel gennaio del 2011 per scoprire le loro mosse.


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19 aprile, 2017

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