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Politica - L'assessore Giacomo Barelli tra bilancio e futuro - Se l'attuale sindaco dovesse ricandidarsi l'appoggio del movimento è tutt'altro che scontato

“Comunali 2018, Viva Viterbo ci sarà…”

di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - Comune - L'assessore Giacomo Barelli

Viterbo – Comune – L’assessore Giacomo Barelli

L'assessore Giacomo Barelli

Giacomo Barelli (Viva Viterbo)

Giacomo Barelli e Leonardo Michelini

Giacomo Barelli e Leonardo Michelini

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – Viva Viterbo alle elezioni comunali 2018 ci sarà, ma non si sa se a sostegno di Michelini. Qualora il sindaco uscente dovesse decidere per concorrere per il secondo mandato. L’assessore Giacomo Barelli parla del futuro politico per il suo movimento, nega le voci Guglielmo Ascenzi possibile candidato e sul Turismo, a fronte d’iniziative portate avanti in quattro anni, c’è un po’ di rammarico. Si poteva fare di più, investendo più soldi.

A un anno dal ritorno alle urne, ci fa un bilancio di quasi fine mandato dell’amministrazione Michelini?
“Il bilancio si tira alla fine, mancano alcuni mesi e come Viva Viterbo, li viviamo concentrandoci su quello che ancora si può fare e portare a termine. E comunque, il giudizio lo daranno gli elettori. Io sono in giunta, faccio il mio lavoro da tecnico. Non sta a me giudicare. Posso dire che per quanto mi riguarda, ho cercato di dare il massimo con le risorse a disposizione. Un discorso che non vale solo per il Turismo, ma un po’ per tutti i settori”.

Sul bilancio in discussione in questi giorni, invece?
“Il gruppo cui appartengo sarà impegnato a migliorarlo in consiglio comunale, dove possibile, con proposte. È un bilancio che per quanto riguarda le mie deleghe, ma non solo, presenta criticità. Al consiglio, il compito eventualmente di apportare modifiche. Si tratta di un documento su cui i vari gruppi cercheranno di portare avanti le loro iniziative politiche”.

Secondo lei è più un bilancio d’ordinaria amministrazione o ci vede anche una visione per la città?
“Aspettiamo la stesura finale, come uscirà dal consiglio comunale. È sicuramente un bilancio che sconta tante difficoltà, come pure i precedenti. Ritengo che dovrebbe essere la manovra con cui portare a compimento situazioni che ci portiamo dietro da quattro anni. Non è un bilancio che pone le basi, ma che dovrebbe portare a termine progetti già intrapresi”.

L’amministrazione Marini ha lasciato una traccia con gli interventi legati al Plus. A Michelini sono mancati.
“Questo è un dato oggettivo, non devo essere io a dirlo”.

In ballo ci sono i soldi per la riqualificazione delle periferie, con progetti da milioni di euro. Crede che si riuscirà a finanziarli?
“Mi attengo a quanto enunciato dal governo e cioè che finanzierà tutti i partecipanti, quindi compresa Viterbo. Non conosco i tempi. Ritengo che per questa consigliatura non ci siano i tempi per vedere qualcosa di concreto. È una bella prospettiva. Mi auguro che vada a buon fine, ma si andrà in là nel tempo, occorrerà tutta la prossima consigliatura. Mi auguro che vada a buon fine, ma da qui a maggio 2018 non ritengo che ci siano spazi di concretezza. Per noi è più importante concentrarci su quello che invece si può fare e portare a termine”.

L’amministrazione Michelini sul fronte turismo ha portato la macchina di santa Rosa Expo, ma sul resto cos’è cambiato? Siamo sempre a Santa Rosa, San Pellegrino in Fiore…
“A rischio di sembrare ripetitivo, devo dire che con grande soddisfazione siamo riusciti a portare a termine progetti con le poche risorse che avevamo, come la macchina a Expo o l’avere stretto molti rapporti realtà anche lontane da noi. O anche lo scorso trasporto, il più visto della storia, poi le grandi mostre allestite a Viterbo, Sebastiano Del Piombo a palazzo dei Priori o le altre pure in collaborazione con Vittorio Sgarbi. Poi c’è una punta di rammarico. A fronte di passi avanti, si poteva fare molto di più. Con investimenti importanti. Se siamo riusciti a fare molto bene con poco, potevamo fare benissimo con di più. La mia amarezza deriva da questo. Il turismo ha dato grossi risultati, ci si deve investire sul serio. Il comune ci deve credere e quindi metterci i soldi. Fiore del Cielo a Expo ce l’abbiamo portata investendo. Senza soldi non si fa il salto di qualità”.

Come amministrazione, in questi cinque anni non rischiate che l’unica vera novità nel turismo l’abbia portata Caffeina con il Christmas Village?
“Credo che sia compito principale dei privati fare operazione sul fronte turistico. Poi il comune deve fare di tutto per sostenere le iniziative, che seppure partono da privati, poi portano beneficio a tutta la città. Fra queste rientra pure il Christmas Village. Non si deve investire sull’iniziativa di un privato, ma far sì che la città sia pronta ad accogliere al meglio l’iniziativa, qualunque essa sia. Poi, il comune organizza le proprie di iniziative e le porta a compimento. Per il resto, l’amministrazione deve dare supporto”.

È vero che gli Etruschi non tirano più?
“Questo non l’ho detto io. È sbagliato il modo di porre la domanda. Gli Etruschi sono soltanto uno dei brand che abbiamo. All’interno dell’idea di marketing turistico, anche gli Etruschi hanno una loro funzione, a modo di vedere. Mi riferisco all’aspetto turistico, vanno proposti in modo tale da conferire loro il giusto appeal”.

Si spieghi meglio.
“Io non dico che gli Etruschi non funzionano, dico che l’offerta turistica deve essere globale. Ci sono gli Etruschi, c’è la città dei Papi, il Medioevo, santa Rosa, san Pellegrino, le terme, il Village. L’offerta deve essere integrata. Il sito etrusco o quello medioevale, da soli non generano turismo, costruire un sistema organizzato, collegato a tutto il resto, invece ha un senso”.

L’amministrazione Michelini ha introdotto l’imposta di soggiorno, ma poi gli introiti in larga parte hanno finanziato la spesa corrente, anziché essere investiti nel settore. Un’occasione persa?
“L’investimento sul turismo vuol dire anche lavorare alle infrastrutture, come la cartellonistica, i servizi, siti accessibili. Conservare una fontana, un palazzo, una sala, è fondamentale turisticamente. Poi c’è una parte della spesa corrente, determinata anche dall’imposta di soggiorno. Briciole rispetto al bilancio di un comune. Certo, se non viene investita, se non in minima parte, il discorso cambia. La tassa di soggiorno doveva essere un surplus per qualcosa in più, magari per individuare anno per anno iniziative”.

Ma non è successo, giusto?
“Non è successo per niente, nel senso che il settore Turismo non beneficia nemmeno di tutta l’entrata derivante dalla tassa e la tassa non doveva andare a sostituire stanziamenti che già c’erano prima. Si doveva aggiungere a quelli, semmai. Oggi per ragioni di bilancio generale, non è accaduto. In ogni caso non è questa entrata che può rappresentare il finanziamento totale nel settore turistico. Servono risorse vere”.

Con la tassa di soggiorno ci si può fare la ruota panoramica a pratogiardino?
“La ruota, non dico nulla di nuovo, è un mio vecchio pallino e quindi mi trova d’accordo. Un paio di anni fa a Natale avevamo provato a portarla a Viterbo, la volevamo posizionare a piazza del Comune. Anche sul posto sono d’accordo. La ruota panoramica o la riapertura della torre civica, mi vedono favorevole. Sono iniziative che rendono più appetibile la città”.

Tra un anno si vota. Viva Viterbo che sta facendo? C’è un certo movimento, al momento soprattutto sui social. È già in campagna elettorale?
“Viva Viterbo alle prossime elezioni ci sarà, riteniamo di poter ancora portare qualcosa di positivo nella politica viterbese. Ma la campagna elettorale è ancora lontana”.

Se il sindaco Michelini si ricandida, Viva Viterbo lo sosterrà?
“Se si ricandida, ma domanda è mal posta, lo deve chiedere a Michelini”.

Veramente la domanda era, nel caso in cui si dovesse ricandidare, Viva Viterbo, il suo movimento, lo sosterrà?
“Non si può rispondere a una domanda ipotetica. Viva Viterbo ci sarà, in questa consigliatura abbiamo sottoscritto un accordo che con le nostre specificità stiamo rispettando, ma se Michelini si ricandida, lo sa solo lui. Viva Viterbo sarà presente, per questa consigliatura ha fatto una scelta che sta portando avanti, valuteremo come tutti gli altri, gli scenari futuri”.

Però già da tempo si parla di un possibile candidato sindaco per Viva Viterbo. Che sarebbe un avvocato e non è lei, ma Guglielmo Ascenzi.
“Viva Viterbo non ha comunicato nulla di tutto questo. Lo scrive la stampa, ma non c’è niente. Il movimento fa capo a Filippo Rossi, il leader era e rimane lui”.

Vi affascina l’ipotesi che sta tornando a circolare, di una candidatura a sindaco di Giuseppe Fioroni?
“Anche qui, sono voci tipiche di un periodo pre elettorale. Ho sentito di Fioroni, ma anche di altri nomi. Viva Viterbo non affascina e non respinge nulla. Tra l’altro, lo stesso Fioroni mi pare che abbia smentito l’ipotesi. E come per Michelini, non rispondo sui se. Faremo a tempo debito faremo le scelte opportune. Siamo una lista civica, che nella sua autonomia ha deciso di esserci alle prossime elezioni e farà le sue scelte al momento opportuno. Tenendo presente che noi nasciamo in appoggio a un leader che è Filippo Rossi e che tale rimane”.

Giuseppe Ferlicca

21 aprile, 2017

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