__

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La Cna apprezza la struttura del documento di economia e finanza

“Def, bene l’impegno di ridurre le tasse”

Viterbo - La sede di Cna sostenibile

Viterbo – La sede di Cna sostenibile

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Cna apprezza la struttura del documento di economia e finanza, così come anticipata nel comunicato stampa della presidenza del consiglio.

In particolare, condivide l’impegno a proseguire il piano di riduzione della pressione fiscale e a rilanciare gli investimenti e l’occupazione.

Nella giusta direzione, secondo l’associazione di rappresentanza dell’artigianato e della piccola e media impresa, va sicuramente anche il blocco agli aumenti programmati dell’Iva e l’intenzione di reperire le risorse finanziarie necessarie dalla razionalizzazione della spesa pubblica e dalla lotta all’evasione.

Ma è sonora la bocciatura della decisione di estendere il meccanismo dello split payment alle prestazioni nei confronti delle società partecipate dirette e indirette, contrariamente a quanto sollecitato dalla Cna.

Che sostiene: “Il provvedimento è destinato a creare enormi problemi finanziari a numerosissimi artigiani, micro e piccole imprese, per i quali il rischio di chiusura diventa reale, dal momento che il Def imporrà l’obbligo del visto di conformità a partire dai 5mila euro di crediti, una prestazione da chiedere ai professionisti che incide fino a un quinto dell’importo”.

L’idrovora fiscale denominata split payment già sottrae alle imprese mediamente oltre nove miliardi l’anno.

“Con oneri finanziari – precisa la Cna – da noi quantificati in circa 325 milioni l’anno a carico di quanti sono costretti a rivolgersi alle banche per coprire il danno, ammesso che le banche decidano di erogare prestiti per garantire liquidità. Una fattura da capogiro a carico delle imprese che l’ampliamento del perimetro dello split payment farà lievitare in modo sensibile.

Una operazione meramente finanziaria che certamente – conclude l’associazione – non inciderà sulla lotta all’evasione Iva dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione nonché dell’obbligo delle imprese di comunicare tutti i dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva trimestrali”.

Cna Viterbo e Civitavecchia

13 aprile, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564