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Cultura - Il libro sarà presentato sabato 22 aprile al palazzo della Cancelleria a Roma

Esce il volume “Benedetto XVI. L’arte è una porta verso l’infinito”

Benedetto XVI a Viterbo

Benedetto XVI a Viterbo

Benedetto XVI a Viterbo

Benedetto XVI a Viterbo

La copertina del libro "Benedetto XVI. L'arte è una porta verso l'infinito"

La copertina del libro “Benedetto XVI. L’arte è una porta verso l’infinito”

Roma – In occasione del 90esimo compleanno di papa Ratzinger sarà pubblicato il volume “Benedetto XVI. L’arte è una porta verso l’infinito. Teologia estetica per un nuovo Rinascimento” (edito da Fabrizio Fabbri Editore e Ars Illuminandi, 2017).

E’ curato da monsignor Jean Marie Gervais, prefetto coadiutore del capitolo Vaticano, membro della Penitenzieria apostolica e fondatore di Tota Pulchra, e dal vaticanista Alessandro Notarnicola. L’opera sarà presentata al pubblico e alla stampa alle 11 di sabato 22 aprile al palazzo della Cancelleria, Roma.

Nato come un omaggio dell’associazione culturale Tota Pulchra a Benedetto XVI, il libro – la cui prefazione è stata curata dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale del papa per lo Stato della Città  del Vaticano, arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro – si presenta come un vero e proprio manuale d’arte grazie all’intervento dell’artista Bruno Ceccobelli che per l’occasione ha realizzato dieci tavole inedite che nascono da altrettanti interventi di papa Benedetto XVI sull’arte e sulla via pulchritudinis. Il commento delle stesse è affidato al professor Mariano Apa.


Benedetto XVI. L’Arte è una porta verso l’infinito. Teologia Estetica per un Nuovo Rinascimento

Cercare la bellezza e trovarla in fondo alla semplicità. È anche questa la missione di Papa Benedetto XVI che nel corso dei suoi novant’anni trascorsi al servizio della Chiesa e nella vigna del Signore, ha riservato un posto di essenziale rilevanza all’arte e alla continua ricerca della via pulchritudinis.

Lo scrivono monsignor Jean Marie Gervais, prefetto coadiutore del Capitolo Vaticano, membro della Penitenzieria Apostolica e fondatore di “Tota Pulchra”, e il vaticanista Alessandro Notarnicola, nel volume “Benedetto XVI.

L’arte è una porta verso l’infinito. Teologia Estetica per un Nuovo Rinascimento” (edito da Fabrizio Fabbri Editore e Ars Illuminandi, 2017), che sarà presentato al pubblico alle 11 di sabato 22 aprile al Palazzo della Cancelleria, Roma.

Nato quale omaggio dell’Associazione culturale “Tota Pulchra” a Sua Santità Benedetto XVI, il volume è arricchito da dieci tavole realizzate per l’occasione dall’artista umbro Bruno Ceccobelli che era presente all’incontro con gli artisti da parte di Papa Ratzinger, il 21 novembre 2009 presso la Cappella Sistina. “Il libro è espressione dell’Associazione ‘Tota Pulchra’ – dichiara il professor Mariano Apa, curatore del testo che presenta e introduce le opere di Ceccobelli in relazione con i testi del magistero di Ratzinger –. L’artista reinterpreta ciascun discorso e messaggio del Cardinale e del Papa in una sintesi artistica in chiave simbolica, così realizzando Dieci Tavole, come unica opera”.

Presentandosi come un vero e proprio manuale d’arte “Benedetto XVI. L’Arte è una porta verso l’infinito. Teologia estetica per un nuovo Rinascimento” è stato descritto dal cardinale Angelo Comastri, che ne ha curato la prefazione, come una “meditata raccolta di dissertazioni” di Joseph Ratzinger.

“Se manca la bellezza del cuore, la bellezza esterna è soltanto una maschera. E le maschere, prima o poi, cadono e allora ci si trova di fronte a mostri di orgoglio e di egoismo. È l’esperienza drammatica che oggi si ripete ogni giorno, condannandoci a vedere tante persone veramente brutte perché deformate da indisponente orgoglio e da ripugnante egoismo. Le pagine di questo volume hanno come filo costante questo messaggio: ascoltiamo, meditiamo e, soprattutto, cerchiamo la vera bellezza. Il mondo di oggi ha urgentemente bisogno di persone veramente belle e non di maschere che prima seducono e poi amaramente deludono”, scrive il cardinale Comastri, vicario generale di sua santità per la Città del Vaticano, mettendo in luce il pensiero di Benedetto XVI e ponendosi in linea con quanto ribadito da Papa Francesco in diverse occasioni. “La bellezza ci porta a Dio”, ha detto Bergoglio esortando gli artisti, come hanno fatto i suoi predecessori Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, a continuare a “farla”, “perché fa bene a tutti”.

18 aprile, 2017

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