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Agricoltura - Il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici preoccupato per il ritorno del freddo e l'assenza di pioggia

“Gelate e siccità ci stanno mettendo a dura prova”

di Francesca Buzzi
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Coldiretti - Il presidente Mauro Pacifici

Coldiretti – Il presidente Mauro Pacifici

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

I danni ai vigneti zona Castiglione, valle del Tevere

Viterbo – Prima un caldo anomalo, poi il gelo invernale. E nel frattempo niente pioggia.

Il mix di eventi climatici estremi, e opposti tra loro, che si sono registrati nelle ultime settimane rischia di mettere in ginocchio agricoltura e pastorizia.

A lanciare l’allarme è il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici, che spera in un rapido miglioramento del tempo nei prossimi giorni. Anche se gran parte del danno, purtroppo, è già stato fatto.

“Stiamo pregando Dio almeno che piova – commenta Pacifici -. Il clima gelido, tornato all’improvviso dopo un periodo di temperature fin troppo alte per le giornate di aprile, sta facendo danni irreparabili soprattutto perché si somma alla siccità che le nostre colture hanno dovuto sopportare in questi mesi”.

Prima del freddo, dunque, già la mancanza di acqua aveva intaccato i campi. E ora la colonnina di mercurio, che è scesa vertiginosamente anche sotto lo zero, sta dando il colpo di grazia ai futuri raccolti.

“Se il terreno fosse stato idratato – spiega Pacifici – ci sarebbe stata più possibilità di tenuta. Ma in questa situazione è tutto più difficile. Le gemme sono in piena fioritura anche perché il caldo delle scorse settimane, per certi versi eccessivo visto che si sono superati i 25 gradi, aveva accelerato il processo di sbocciatura. La natura si stava muovendo ed è stata sorpresa da un’ondata di gelo e tramontana inaspettata”.

A pagarne le spese è tutto il settore agricolo, a partire da chi coltiva ortaggi e verdure.

“I più colpiti sono i produttori di colture otricole a pieno campo – sottolinea il presidente di Coldiretti -. Quelle belle giornate di inizio primavera avevano addirittura spinto qualcuno ad anticipare la semina, per poi raccogliere prima e puntare sulle primizie. Non potevano certo immaginare che tornasse l’inverno…”.

Danni ingenti anche agli alberi da frutto e alla pastorizia.

“Chi coltiva frutta non ne uscirà indenne – aggiunge Pacifici -. Penso ad esempio ai mandorli e a tutti quegli alberi a fioritura precoce. Ma le conseguenze negative si faranno sentire anche per il grano e perfino per i pascoli, visto che la produzione di fieno sarà notevolmente ridotta e i terreni, che in questo periodo dell’anno dovrebbero essere verdi, presentano grosse macchie di secco, dovute appunto alla siccità accumulata”.

La speranza è che il tempo cambi al più presto e torni un clima più clemente.

“Siamo tutti incollati agli smartphone e ai notiziari per monitorare le previsioni del tempo – conclude Mauro Pacifici -. Sembra che ormai almeno la tramontana se ne sia andata. Ora continuiamo a sperare nell’arrivo della pioggia”.

Francesca Buzzi


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24 aprile, 2017

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