__

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Giacomo Proietti racconta l'aggressione subita la sera di Pasquetta nel centro storico: "Sei un italiano bastardo", mi hanno gridato

“Insultato e riempito di sputi mentre ero a terra”

Giacomo Proietti

Giacomo Proietti

Viterbo - Quartiere San Faustino - Via Cairoli

Viterbo – Quartiere San Faustino – Via Cairoli

Viterbo – “Mi hanno insultato, rincorso, fatto cadere e riempito di sputi”. Giacomo Proietti, 42enne viterbese, racconta l’aggressione subita la sera di Pasquetta nel centro storico. “Sono stato vittima di tre persone – dice -. Di tre 25enni di nazionalità straniera. Il motivo? Mi hanno chiesto sigarette e accendino, ma non fumando non le avevo…”.

L’aggressione intorno alle 22,30 di lunedì in via del Pavone, la strada che collega via Matteotti a piazza san Faustino. Proietti stava passeggiando con il cane quando è stato avvicinato da un gruppo di giovani. “Mi hanno chiesto sigarette e accendino – racconta -, ma non fumando non le avevo. Ho dovuto declinare la richiesta, ma hanno iniziato a riempirmi di insulti: ‘Razzista, sei un figlio di puttana, un italiano bastardo’ mi hanno detto. Erano di nazionalità straniera e mi ha colpito fossero vestiti tutto nello stesso modo”.

Il 42enne, preso il cane in braccio, si è allontanato. “Ho girato le spalle e me ne sono andato – prosegue -. Ho iniziato ad accelerare il passo quando ho cominciato a sentire che il loro si faceva sempre più incalzante. Mi hanno rincorso lungo la strada e avvicinato. Hanno provato a colpirmi con un pugno, ma fortunatamente mi hanno solo sfiorato. Sono però caduto, in ginocchio, sull’asfalto. E mentre ero a terra hanno iniziato a riempirmi di sputi”. I tre, intanto, avrebbero continuato a riempirlo di insulti. Poi sarebbero scappati.

“Non so perché sono fuggiti – continua Proietti -. Forse sono stati infastiditi da qualche rumore. A quel punto mi sono rialzato e, pieno di paura, ha cercato di raggiungere il prima possibile l’auto, che avevo parcheggiato a piazza san Faustino. Li ho però rincontrati su via Cairoli, dove hanno continuato a offendermi. Tra le altre cose – conclude -, mi dispiace che delle poche persone che erano in strada nessuno si sia avvicinato per aiutarmi”.

21 aprile, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564