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Nascondeva 129 spinelli in cameretta

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Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell'operazione Giardinetti [3]

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone - Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell'operazione Giardinetti [4]

Montefiascone – Le immagini realizzate ed elaborate dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell'operazione Giardinetti [5]

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone – Aveva nascosto 129 spinelli in cameretta uno dei quattro minori indagati [6] nell’operazione Giardinetti. Il 17enne (all’epoca dei fatti) residente in un paese della provincia è l’unico a cui il sostituto procuratore Gaetano Postigioni del tribunale per i minorenni di Roma contesta anche la detenzioni ai fini di spaccio. Nel dicembre scorso i carabinieri del Norm di Montefiascone lo hanno sorpreso con oltre 18 grammi di hashish – pari a 111 spinelli – e oltre 2 di marijuana – pari a 18 dosi – nascosti in cameretta.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato ai quattro baby spacciatori – due ragazze (all’epoca dei fatti, di 16 e 17 anni) e due ragazzi (sempre di 16 e 17 anni) – nei giorni scorsi. Difesi dagli avvocati Paolo Delle Monache e Tamara Grimaldi e residenti chi nel capoluogo chi in alcuni paesi della provincia, sono accusati di spaccio. In alcuni casi anche a loro coetanei, minorenni.

Il nome dell’operazione – “Giardinetti” – deriva dal luogo in cui avveniva l’attività: ovvero il parco comunale nel centro storico di Montefiascone, a 150 metri dalle scuole elementari. Le indagini dei carabinieri scattano a settembre 2016. I militari documentano lo spaccio tramite delle telecamere nascoste. I baby pusher avrebbero incontrato i clienti sulla scalinata che collega le due aree dei giardini. Lo spaccio sarebbe avvenuto quotidianamente, dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata.

La droga, celata in piante e cespugli e nei luoghi più nascosti del parco, sarebbe stata confezionata e consumata sul momento: nella maggior parte dei casi gli assuntori avrebbero fumato gli spinelli subito dopo averli acquistati, così da rendere vano qualsiasi controllo all’uscita dai giardini. Cessioni, preparazione e consumo sarebbero avvenuti anche in presenza di bambini. In alcuni filmati si vedono due bimbi di dieci anni intenti a osservare lo spaccio mentre giocano nel parco, uno con il monopattino e l’altro su una bicicletta.

Le indagini sono state coordinate sia dal sostituto procuratore viterbese Paola Conti, che da quello della Capitale Gaetano Postiglione. La pm Conti si è occupata degli spacciatori maggiorenni – quattro 20enni finiti ai domiciliari [7] il 24 marzo scorso -; il pm Postiglione di quelli minorenni.


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