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Viterbo - A dichiararlo, in base ad una rilevazione di Federcoopesca-Confcooperative, è Bruna Rossetti

“Per Pasqua spesi dagli italiani 250 milioni in pesce”

Bruna Rossetti

Bruna Rossetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Per 2 italiani su 3, il venerdì santo è stato a base di prodotti ittici, nel rispetto della tradizione. E nel fine settimana di Pasqua i consumi di pesce hanno fatto registrare aumenti anche del 50%, con prezzi stabili rispetto allo scorso anno, per una spesa complessiva che sfiora i 250 milioni di euro”.

A dichiararlo, in base ad una rilevazione di Federcoopesca-Confcooperative, è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord.

Per i primi piatti a base di vongole, frutti di mare e crostacei – prosegue la Rossetti – si sono spesi 70 milioni di euro. Ai secondi a base di pesce è stata destinata una spesa di 180 milioni di euro”.

Federcoopesca-Confcooperative ha inoltre stimato in tutto il periodo di Quaresima, un +30% nei consumi ittici, complice il bel tempo che ha favorito l’offerta sui mercati, in particolare di seppie e calamari, ideali nelle diete ipocaloriche, per il buon potere saziante e il basso contenuto di grassi.

La Quaresima è, dopo le festività natalizie e le ferie estive, il periodo dell’anno in cui gli italiani consumano più pesce. Una consuetudine ancora molto sentita, anche se nel tempo si sono affievolite le ragioni teologiche.

L’usanza di mangiare solo proteine ittiche nel venerdì di Quaresima è stata rispettata in modo più marcato al Centro-sud (62%) più che al Nord (38%); in particolare dalle donne (55%) contro il 45% degli uomini e dagli over sessanta (70%) rispetto ai più giovani (30%).

Scende invece sotto la media nelle famiglie con bambini in età scolare, dove è più complicato rispettare i dettami della Quaresima, ma anche per chi deve mangiare fuori casa. In quanto al menu, sì al pesce povero, e ritorno sulle tavole del pesce azzurro, che con la primavera offre la sua produzione più abbondante.

Infine, il calendario ittico nel mese di aprile suggerisce: acciuga, cefalo, dentice, nasello, sardina, sogliola, sgombro, triglia, alice, cernia, gamberetto rosa, granchio, mazzancolla, pesce San Pietro, rana pescatrice, razza, ricciola, sarago, scampo, scorfano, seppia, calamaro, spigola, totano.

Confcooperative Lazio Nord

18 aprile, 2017

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