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L'irriverente

Elezioni senza partiti…

di Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – E’ comunque strano. Una ventina di giorni fa, afflusso significativo ai seggi del partito di Renzi anche in provincia di Viterbo dove qualche migliaio di persone, iscritte o no al Pd, andando alle urne ci hanno messo la faccia.

Naturale, quindi, aspettarsi che per le elezioni comunali dell’11 giugno il Pd, come gli altri partiti, si sarebbero presentati coi loro simboli.

Invece no. Solo a Tarquinia il Pd e, dove concorrerà, il Movimento 5 Stelle. Per il resto trenta liste civiche su trentatré in lizza

E’ pur vero che le elezioni comunali non sono politiche, ma è altrettanto visibile che tra gli oltre quattrocento candidati la maggior parte è conosciuta come esponente di partito: allora, perché mimetizzarsi dietro sigle civiche spesso retoriche e stantie?

Il fenomeno non è solo viterbese e dimostra che i cittadini quando si vanno a far giudicare dai concittadini che nei comuni li conoscono preferiscono andare con la loro veste e non con quella del partito che, poi, molti di loro riindosseranno ( o cambieranno) la sera stessa delle elezioni.

Se non ci credono loro nei loro partiti, loro che ne hanno la tessera in tasca, insomma se sembrano dimostrare così facendo di non credere che quella tessera porti i voti, perché ce l’hanno?

Purtroppo c’è davvero un deficit di democrazia nel nostro paese e le difficoltà di trovare una legge che renda davvero libero e rappresentativo il voto lo dimostrano. Il sistema ormai divide i cittadini: una sessantina di milioni da un lato e dall’altro qualche migliaio che vuol sedere in parlamento e nei consigli regionali possibilmente a vita.

A fare che, si vede. E intanto il cittadino stenta a riconoscersi in una repubblica fondata sul lavoro che invece lo degrada a “consumatore”, terminale che paga beni forniti da produttori sempre più impersonali e mondiali.

Così, fino a quando un miliardo – più o meno – di occidentali saranno in condizione di comprare. Poi son pronti gli altri sei miliardi, latino americani, asiatici, africani, attirati ma anche aiutati con le migrazioni .

Ecco forse perché chi si candida nei municipi preferisce mostrarsi con la faccia propria anziché con quella dei partiti, non solo perché i concetti di destra e sinistra si stanno slabbrando, ma anche perché ai partiti rappresentano sempre più interessi che li sopravanzano. E pensare. che l’art. 49 della Costituzione affida a loro il compito di “determinare la politica con metodo democratico”!

Renzo Trappolini 

29 maggio, 2017

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