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Operazione Déjà vu - Lunedì udienza davanti ai giudici della libertà per l'imprenditore Elio Marchetti e due dipendenti - Sono ai domiciliari dal 3 maggio

Frode carosello, parola al tribunale del riesame

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Elio Marchetti

Elio Marchetti

Gli avvocati di Elio Marchetti, Marco Valerio Mazzatosta e Roberto Massatani

Gli avvocati di Elio Marchetti, Marco Valerio Mazzatosta e Roberto Massatani

Viterbo – Weekend d’attesa per l’imprenditore Elio Marchetti. Il noto imprenditore del settore auto viterbese è ai domiciliari dal 3 maggio, quando è stato raggiunto dalla nuova misura di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Déjà vu.

A distanza di venti giorni, spera nell’udienza davanti al tribunale del Riesame, fissata per lunedì, per tornare in libertà o ottenere un alleggerimento della misura.

Con Marchetti sono finte ai domiciliari altre cinque persone tra cui due dipendenti dell’imprenditore viterbese, due pugliesi e un uomo del basso Lazio, rispettivamente titolari di un’azienda di trasporti, di un’agenzia di pratiche auto e di una società cartiera per importare vetture di lusso dalla Germania senza pagare l’Iva.

Per tutti l’accusa è di frode carosello e di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. 

L’imprenditore viterbese è assistito dagli avvocati Roberto Massatani e Marco Valerio Mazzatosta. Le  due dipendenti arrestate sono invece difese dagli avvocati Michele Ranucci e Francesco Massatani.

Uno stuolo di legali che si ritroveranno, lunedì, a sostenere le cause dei rispettivi clienti davanti ai giudici del tribuanle della libertà di Roma.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 maggio, 2017

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