--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - Presentato il progetto di Banca di Viterbo, Confartigianato e Microcredito Italiano

Microcredito, 35mila euro ai giovani che vogliono fare impresa

di Francesca Buzzi
La presentazione del progetto per il microcredito

La presentazione del progetto per il microcredito

Massimo Caporossi, direttore della Banca di Viterbo

Massimo Caporossi, direttore della Banca di Viterbo

Diego Rizzato, direttore generale Microcredito italiano spa

Diego Rizzato, direttore generale Microcredito italiano spa

Andrea De Simone, direttore di Confartigianato

Andrea De Simone, direttore di Confartigianato

Marco Santoni, presidente dell'ordine dei dottori commercialisti di Viterbo

Marco Santoni, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Viterbo

Sonia Perà, assessora comunale allo Sviluppo economico

Sonia Perà, assessora comunale allo Sviluppo economico

Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio

Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio

Anna Maria Fausto, prorettrice dell'Unitus

Anna Maria Fausto, prorettrice dell’Unitus

Raimondo Tamantini

Raimondo Tamantini, responsabile settore crediti speciali agevolati della Banca di Viterbo

Viterbo – Fino a 35mila euro ai giovani che vogliono fare impresa. E poi un tutor specializzato che segue passo dopo passo la nascita e la crescita dell’idea di partenza. Il tutto senza dover chiedere garanzie a genitori o chiunque altro, ma soltanto facendo credere qualcuno nel valore della propria nuova azienda.

Nella Tuscia ora è possibile grazie al progetto già avviato dalla Banca di Viterbo insieme a Confartigianato e Microcredito Italiano. 

A presentarlo Massimo Caporossi, direttore generale dell’istituto di credito. “Abbiamo accettato con orgoglio la proposta di Microcredito Italiano e Confartigianato – racconta – perché per tutto ciò che serve per dare accesso al credito dobbiamo e vogliamo esserci. A Viterbo e provincia ci sono tante banche, ma non tutte operano per il territorio. Noi sappiamo farlo e lo facciamo perché siamo convinti che dare sostegno all’economia locale è importante, anche se difficile in questo periodo di crisi”.

La conferenza di presentazione del progetto è stata coordinata da Raimondo Tamantini, responsabile settore crediti speciali agevolati della Banca di Viterbo.

A portare i saluti dell’amministrazione comunale è intervenuta l’assessora Sonia Perà che ha sottolineato come “il comune non può fare microcredito, ma è di grande pregio che chi lo sa fare e lo fa da tempo, lo faccia”.

Soddisfatta anche la prorettrice dell’Unitus Anna Maria Fausto: “Una iniziativa di questo tipo – dice – è una crescita per il territorio che può apportare un vantaggio alle imprese e ai nostri giovani. Noi, come università facciamo informazione, cultura e servizio. Non possiamo che essere vicini a iniziative del genere”.

Diego Rizzato, direttore generale Microcredito italiano spa, è poi entrato nel dettaglio del progetto.

“Siamo già operativi e abbiamo già erogato alcuni finanziamenti – chiarisce -. Progetti come questo partono da quel decreto del Idea del microcredito parte da quel decreto 17 ottobre del 2014 che finalmente dà una possibilità ai ragazzi giovani e senza fondi, considerati fino a quel momento “non bancabili”, cioè non finanziabili”.

Ora per loro si aprono nuovi scenari e nuove possibilità. “L’operatore del microcredito – prosegue Rizzato – può erogare fino a 35mila euro le piccole società nate da non più di 5 anni, per un periodo di massimo 7 anni. Non è una cifra altissima, ma per chi ha un progetto è un’ottima spinta a partire ed è una procedura anche molto veloce. Il tutto è seguito dalla figura importantissima del tutor che affianca l’azienda dalle primissime basi”.

Non è facile però trovare chi finanzi. “E’ difficile – conclude – trovare una banca che faccia microcredito. Banca di Viterbo lo sa fare e per questo la ringraziamo. I risultati sono importanti se si pensa che per Ogni milione di euro investito si dà vita a quasi 100 posti di lavoro. E’ semplice, basta che qualcuno ci creda”.

Positivo anche il commento di Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio. “La mortalità delle imprese giovani è molto alta quindi il tutoraggio è fondamentale – sottolinea -.Gli ingredienti ce li abbiamo e tra questi le banche del territorio sono i soggetti più attivi e importanti”.

“I commercialisti sono molto attenti al microcredito e al tutoraggio – gli fa eco Marco Santoni, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Viterbo -. Serve grande rispetto per le piccole imprese, perché domani potrebbero essere quelle che diventano grandi ed eccellenti. L’eccellenza non è sempre di chi fa cose straordinarie, ma spesso è di chi vuole fare cose semplici e concrete, come l’artigiano, ma le fa per bene”.

Fiero del progetto anche Andrea De Simone, direttore generale Confartigianato, che ci creduto fin dall’inizio.

“Siamo fortunati ad avere una rete di banche tra cui un istituto come la Banca di Viterbo – spiega – perché è lontana dalle logiche speculative e più rivolta alla sussidiarietà. Grazie a lei, ai confidi e alle associazioni di categoria come Confartigianato si può fare molto.

Siamo soddisfattissimi di questo traguardo anche perché quella di Viterbo è la quarta realtà in tutta Italia che ha concluso un progetto di microcredito. Facciamo appello anche a chi ha capitale da investire di credere nel territorio perché solo così potremo crescere”.

Francesca Buzzi

18 maggio, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564