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Viterbo - Travolto e ucciso da un pezzo di betoniera - L'imprenditore è a processo per omicidio colposo

Operaio muore sul lavoro, chiesti due anni per Chiavarino

L'imprenditore Gianfranco Chiavarino

L’imprenditore Gianfranco Chiavarino

Viterbo – La procura di Viterbo ha chiesto due anni di carcere per Gianfranco Chiavarino. L’imprenditore è a processo per omicidio colposo dopo l’incidente sul lavoro in cui morì un operaio. L’uomo, M.C. di 58 anni, faceva parte di una ditta esterna che lavorava per la sua società, specializzata in lavori stradali e movimento terra.

La tragedia il 14 ottobre 2010, in strada san Nicolao (zona Salamaro). La vittima venne travolta dal braccio meccanico di una betoniera, affittata proprio dall’imprenditore. Il macchinario cedette all’improvviso investendo in pieno l’operaio, che morì schiacciato sotto il suo peso.

Dopo la requisitoria del pubblico ministero, la richiesta di assoluzione formulata dall’avvocato Bruno Mecali (difensore di Chiavarino insieme al legale Piergiorgio Manca). “L’operaio – ha detto l’avvocato Mecali al giudice Silvia Mattei – non è morto sul colpo, e durante il processo non è stato dimostrato il nesso con le lesioni riportate dopo il crollo del macchinario. Un crollo imprevedibile, che non può essere addebitato all’imputato. Non solo perché la manutenzione veniva fatta regolarmente, ma perché ne provvedevano altre figure”. L’avvocato Mecali ha poi depositato una memoria difensiva.

In autunno la sentenza del giudice.

18 maggio, 2017

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