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Viterbo - L'iniziativa coinvolgerà il capoluogo, Sant'Angelo, Roccalvecce e Celleno - Si parte il 27 maggio per proseguire dal 2 al 4 giugno e dal 9 all'11

Tutto pronto per “Ciliegie in comune”

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Il sindaco di Celleno Marco Bianchi con le ciliegie, l'assessore Delli Iaconi e il consigliere Quintarelli

Il sindaco di Celleno Marco Bianchi con le ciliegie, l’assessore Delli Iaconi e il consigliere Quintarelli

La conferenza stampa di presentazione di "Ciliegie in comune"

La conferenza stampa di presentazione di “Ciliegie in comune”

Il sindaco di Celleno Marco Bianchi

Il sindaco di Celleno Marco Bianchi

Il presidente della proloco di Sant'Angelo Benito Martini

Il presidente della proloco di Sant’Angelo Benito Martini

Quintarelli, Delli Iaconi, Bianchi

Quintarelli, Delli Iaconi, Bianchi

Le ciliegie

Le ciliegie

Viterbo – (f.b.) – Cosa hanno in comune Viterbo, Celleno, Sant’Angelo e Roccalvecce? Le ciliegie, ovviamente.

E anche quest’anno, per la seconda volta, le due amministrazioni, quella del capoluogo che comprende anche le frazioni di Sant’Angelo e Roccalvecce, e quella di Celleno hanno unito le forze per dar vita alla manifestazione “Ciliegie in comune”.

Si parte sabato 27 maggio, con il primo appuntamento del variegatissimo calendario, nel cortile di palazzo dei Priori.

“Per la gioia di chi vorrà venire a trovarci – spiega l’assessore Antonio Delli Iaconi – annunciamo fin da subito che, rispetto all’anno scorso, triplicheremo la quantità delle ciliegie distribuite gratuitamente. Saranno tre quintali, offerte al pubblico dalle ragazze in abiti tradizionali. Non mancherà, però, lo spazio alla vendita dei prodotti confezionati con il nostro frutto rosso, una mostra di quadri e anche un simpatico spettacolo teatrale, sempre rigorosamente a tema ciliegie”.

Già nel 2016 le feste della ciliegia organizzate insieme dai comuni di Viterbo e Celleno avevano avuto un’ottima risposta di pubblico. Ma quest’anno si punta a fare di più, e meglio.

“Nessuno si aspettava il successo della prima edizione – commenta il consigliere comunale Quintarelli -. Alcuni hanno sollevato delle sterili polemiche su una presunta rivalità tra Viterbo e Celleno e le due frazioni di Sant’Angelo e Roccalvecce, ma sono solo chiacchiere. Noi siamo soddisfatti di collaborare e di offrire alla gente un programma sempre più vario e accattivante per far conoscere le nostre eccellenze gastronomiche”.

Dello stesso parere anche il primo cittadino di Celleno, Marco Bianchi.

“Le ciliegie sono prodotte in numero praticamente uguale nei territori di competenza di Sant’Angelo e Roccalvecce  (che fanno capo a Viterbo) e Celleno – dice Bianchi -. Quindi la ciliegia non è solo di Celleno, anche se da anni porta questo nome. Non servono campanilismi o “guerre” territoriali, ma serve anzi collaborazione e sinergia per far sì che il marchio venga apprezzato il più possibile anche fuori dalla nostra zona”.

Dopo l’evento a Viterbo il 27 maggio si proseguirà con Sant’Angelo dal 2 al 4 giugno. La chiusura spetterà invece a Celleno dal 9 all’11.

“A Sant’Angelo siamo giunto alla 37esima edizione consecutiva della sagra – spiega il presidente della proloco Benito Martini -. Non nego che per noi abitanti, appena 180 in tutta la frazione, è una fatica e un grande impegno. Ma lo facciamo con grande soddisfazione. Quanto alla produzione quest’anno è stata ottima, anche se stiamo combattendo con la storica mosca della ciliegia e, da poco tempo, anche con un altro insetto, il Suzuki, che rovina pesantemente il frutto se non viene debellato in tempo”.

Soddisfatta anche la consigliera comunale Daniela Bizzarri. “Tutto ciò che fa comunità ed è ben fatto – chiosa – fa bene alla città e a tutto il territorio. Viterbo è di per sé una bella città ma siamo contenti se i turisti che si fermano qui hanno il tempo e la voglia di apprezzare anche le eccellenze, culturali e gastronomiche, delle frazioni e dei comuni nei nostri dintorni”.


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24 maggio, 2017

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