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Valentano - Il gruppo consiliare di minoranza Movimento civico attacca l'amministrazione

“Zero stanziamenti da qui al 2019”

Valentano - Comune

Valentano – Comune

Valentano – Riceviamo e pubblichiamo – Il documento unico di programmazione, approvato dalla maggioranza del comune di Valentano durante la scorsa seduta consiliare, certifica ancora una volta (qualora ce ne fosse stato bisogno) l’evidente fallimento amministrativo dell’Alberone.

Zero infatti sono gli stanziamenti previsti da qui al 2019 a sostegno del settore del commercio e dell’industria, zero quelli destinati al sostegno occupazionale e ai servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, come zero sono gli euro previsti per la valorizzazione dei beni d’interesse storico e per la difesa del suolo.

Azzerati anche gli investimenti da disporre in favore di giovani, anziani, disabili e soggetti a rischio di esclusione sociale.

Fortuna vuole che non sia rilevabile a Valentano una concreta o reale emergenza abitativa, giacché sono nulli anche gli stanziamenti previsti per il diritto alla casa.

Una condizione, quella appena riportata, presumibilmente riconducibile allo stato di salute del bilancio comunale, che nel tempo la maggioranza ha ridotto ai minimi termini.

Va detto però, che le ristrettezze economiche in cui versa Valentano si devono in buona misura anche alla proverbiale incapacità che la giunta mostra nel reperire finanziamenti esterni.

Incapacità anche recentemente accertata dall’Assessorato alla cultura della Regione, che ha dovuto bocciare tutte le domande di accredito che il Comune aveva inoltrato per entrare a far parte della Rete delle dimore storico-artistico del territorio laziale.

Tutte le sette domane presentate erano state infatti inoltrate senza che nessuno della maggioranza si fosse accorto che l’avviso pubblico a cui il Comune stava partecipando era già bello che scaduto. Intanto tra i complessi architettonici accreditati alla Rete Regionale figurano 2 di Blera, 2 di Bolsena, 1 di Grotte di Castro, 1 di Cellere, 2 di Ischia di Castro.

Ma non è questa l’unica stroncatura per il nostro comune! Una seconda pesante bocciatura è infatti arrivata anche dall’assessorato al Turismo Regionale: il progetto redatto dalla nostra maggioranza si è infatti classificato nella graduatoria del “Bando Borghi” come 95°, ben lontano dunque dalla soglia di ammissibilità al finanziamento, ben lontano dalle proposte presentate dai vicini comuni di Soriano nel Cimino, Bolsena, Caprarola e Vasanello (rispettivamente 1°, 2°, 3° e 4° classificato).

Due fatti, questi ultimi, che oltre a non consentire l’accesso ai finanziamenti regionali, arrecano un evidente danno d’immagine al Comune. Chi si è occupato dell’invio tardivo delle domande per l’accredito alla Rete delle dimore storiche?

Di chi è la responsabilità per aver ridotto Valentano ad essere il fanalino di coda dell’intera provincia in ogni graduatoria regionale?

Se mal possiamo tollerare il degrado a cui Valentano ormai è costretto, o i numerosi rimandi che ancora impediscono l’avvio del servizio di raccolta differenziata, certamente non possiamo accettare che si riduca a zero la programmazione triennale dell’ente per ristrettezze economiche e poi si buttino al vento tante opportunità.

Al fine di fare chiarezza su un atteggiamento tanto sconsiderato, predisporremo un’interrogazione già al prossimo Consiglio, ma resta il fatto che la squadra capitanata dal dott. Peluso meriterebbe oggi un vero e proprio “zero in condotta”.

Stefano Bigiotti
Lorenzo Ranucci
Valerio Strada
Gruppo Consiliare Movimento Civico Valentanese

18 maggio, 2017

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