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Informazione - I dati del ministero dell'Interno - Nel dossier Ossigeno anche il caso di una giornalista di Montefiascone

20 giornalisti sotto scorta in Italia, uno nel Viterbese

Giornalisti sotto scorta in Italia - Il grafico

Giornalisti sotto scorta in Italia – Il grafico

Magdi Cristiano Allam

Magdi Cristiano Allam

Viterbo – Venti giornalisti sotto scorta in Italia, uno nel viterbese. Lo ha reso noto Ossigeno per l’informazione, osservatorio promosso dalla federazione nazionale della stampa e dall’ordine dei giornalisti, che ha chiesto e ottenuto che il governo rendesse pubblico il dato dei giornalisti sottoposti a misure di protezione personale a seguito di minacce in Italia.

“E’ la prima volta che le autorità forniscono un dato ufficiale e la mappa territoriale dei sottoposti a protezione”, ha sottolineato il segretario generale di Ossigeno, Giuseppe F. Mennella, comunicandolo al consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti.

Finora l’osservatorio aveva fornito un dato approssimativo, indicando la cifra di quindici sotto scorta pesante e altri quindici sottoposti ad altre misure di protezione. Adesso il dato preciso, aggiornato al mese di aprile 2017, riporta il numero a venti e indica la distribuzione territoriale dei protetti: dodici, pari al 60%, lavorano a Roma. Gli altri otto sono così distribuiti: tre a Milano, due a Torino, uno a Caserta, Reggio Calabria e Viterbo. Con molta probabilità, in quest’ultimo caso, si tratta di Magdi Allam, che vive in una paese della Tuscia.

Mennella ha inoltre sottolineato che l’alta concentrazione di giornalisti sotto tutela nel Lazio, pari a due terzi del totale, conferma e rafforza l’allarme lanciato da Ossigeno a maggio 2017 con il Rapporto sulle minacce ai giornalisti nel Lazio. Questo dossier muove dalla constatazione che nei primi quattro mesi del 2017 il 40% dei casi di minacce, intimidazioni, violenze, abusi del diritto – censiti dall’osservatorio in Italia – sono stati registrati in questa regione. Si tratta di 46 giornalisti su 117 censiti.

“Il Lazio è la regione italiana in cui Ossigeno per l’informazione ha accertato il maggior numero di gravi attacchi a giornalisti e blogger e in cui negli ultimi mesi ha notato una forte accentuazione di questo fenomeno – si legge nel rapporto di maggio -. Nel periodo 2011-2017 sono stati 625 i casi documentati nel Lazio su 2602 accertati nell’intero Paese nello stesso periodo, quindi con una incidenza del 24%. Nel 2016 l’incidenza è salita di un punto percentuale con 103 attacchi accertati da Ossigeno nel Lazio, su 412 nell’intero territorio nazionale. Ognuno di questi attacchi è stato verificato e documentato dall’osservatorio”.

Nel dossier Ossigeno riporta anche un caso viterbese. “Il 27 settembre 2016 a Montefiascone la giornalista Caterina Berardi e l’emittente locale Radiogiornale per cui lavora sono stati minacciati con due scritte murali. La prima, siglata con una svastica, dice: ‘Radiogiornale è retorico e di parte. Caterina smetti o saranno seri problemi’. La seconda è apparsa in un’altra via con lo stesso tenore”.

L’anno scorso, nel Lazio, sono stati 103 i giornalisti minacciati. Sette hanno subito aggressioni fisiche, 28 avvertimenti, 15 danneggiamenti, 43 denunce e azioni legali, dieci ostacolo all’informazione. Un dato in calo rispetto al 2015, quando i giornalisti minacciati censiti erano stati 201. Nei primi sei mesi del 2017, invece, nel Lazio sono stati 67 i giornalisti minacciati. Sette hanno subito aggressioni fisiche, 20 avvertimenti, 29 denunce e azioni legali, undici ostacolo all’informazione.

In tutta Italia, invece, lo scorso anno sono stati 412 i giornalisti e blogger vittime. Il 15,53% ha subito aggressioni fisiche, il 32,77% avvertimenti, il 37,62% querele e altre azioni giudiziarie pretestuose, il 4,61% danneggiamenti, il 9,47% impedimenti all’esercizio dei diritti elencati nell’articolo 21 della Costituzione per i quali i codici non prevedono né pene né sanzioni. Un dato in calo rispetto al 2015, quando i giornalisti minacciati censiti erano stati 528.

30 giugno, 2017

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