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Viterbo - Deroga scaduta lo scorso 19 marzo - Tolti solo alcuni container dal 25 maggio

All’ex fiera il campo profughi ancora aperto

di Giuseppe Ferlicca

Viterbo - Migranti - Il campo all'ex fiera

Viterbo – Migranti – Il campo all’ex fiera

Viterbo - Migranti - Il campo all'ex fiera

Viterbo – Migranti – Il campo all’ex fiera

Viterbo – “Il campo all’ex fiera chiuderà…”. Era il 25 marzo e il sindaco Leonardo Michelini, quando i novanta giorni entro i quali la struttura avrebbe dovuto essere dismessa erano scaduti, assicurava che si sarebbe trattato di pochi giorni.

Sono passati ormai due mesi e il centro d’accoglienza è ancora aperto. A ranghi ridotti, ma aperto.

Lo scorso 25 maggio c’erano ancora alcuni ospiti. Anche se qualche container era stato portato via. Inizio smantellamento annunciato il 23 maggio dal vice prefetto Grillo.

Da allora, poco è cambiato. E dall’opposizione in comune sono pronti a tornare alla carica. Non si tratta di questione da poco.

La prefettura è stata autorizzata a costruire in deroga alle norme urbanistiche necessarie. Una situazione straordinaria e temporanea. Per la durata massima di novanta giorni. Poi, tutto andava rimosso.

Quella data, il dirigente comunale Emilio Capoccioni l’ha individuata nel 19 marzo. Esattamente da tre mesi il campo al parcheggio dell’ex fiera di Viterbo avrebbe dovuto essere stato smantellato e l’area ripristinata. Così non è.

Ci sono ancora ospiti. In condizioni poco invidiabili. In container sotto il sole cocente. Non proprio un bel modo d’accogliere.

Ma quello che a più riprese il centrodestra a palazzo dei Priori hanno fatto notare è, cosa sarebbe successo se trascorsi tre mesi fosse stato un comune cittadino a non rispettare l’ordine di rimuovere tutto e ripristinare l’area alla situazione antecedente? Sarebbero stati altrettanto tolleranti?

Un dubbio già venuto a Gianmaria Santucci (Fondazione), durante un incontro a inizio marzo in quarta commissione, quando la polemica infuriava, per ascoltare il dirigente Capoccioni.

Se una volta scaduti i termini le strutture non sono rimosse, che succede? Era la domanda. “Si rileva l’abuso – aveva replicato Capoccioni – previo avviso del procedimento, emettendo ordinanza per la rimozione non solo dei moduli, ma anche dei servizi, per il ripristino dei luoghi. Comunicazione da inviare anche alla procura della repubblica.

Per il ripristino, si può dare un tempo massimo di 90 giorni, ma trattandosi di strutture mobili, possono essere inferiori”.

Santucci si era pure chiesto se la situazione fosse sanabile. “No – era stata la secca replica di Capoccioni – non ne vedo i termini e da quel momento il campo non può più essere utilizzato”. Infatti…

Giuseppe Ferlicca

18 giugno, 2017

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