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Montefiascone - La donna si sarebbe fatta dare l'indirizzo, con la scusa di andare a trovarlo dopo le dimissioni

Anziano agganciato nella casa di riposo da una ventenne e rapinato in casa

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Montefiascone – Ancora uno stop per il processo alla “maliarda” che avrebbe agganciato un vecchietto solo in una casa di riposo per poi rapinarlo una volta tornato a casa. Rinviato a causa dell’astensione degli avvocati penalisti, alla quinta settimana di sciopero contro la riforma della giustizia dall’inizio del 2017.

Presunta vittima, un anziano di Montefiascone che ha rischiato di morire soffocato con un cuscino per pochi spicci.

La donna, una romena poco più che ventenne, lo avrebbe intercettato tre anni fa mescolandosi ai visitatori della casa di riposo dove era ricoverato. Stretta amicizia, gli avrebbe promesso: “Quando esci, ti vengo a trovare”, facendosi dare l’indirizzo.

Peccato che a trovarlo, nella sua casa delle Mosse, la notte del 13 aprile 2014, secondo il pm Stefano D’Arma, ci sia andata con due complici per rubare.

Poteva finire in tragedia. L’anziano, che era a letto, infatti si è svegliato, e uno dei banditi, per zittirlo, gli ha spinto così forte un cuscino sulla faccia da farlo quasi soffocare. Il tutto per 600 euro di pensione e un telefonino.

Dopo la rapina, il terzetto è scappato a piedi. I complici sono rimasti ignoti, mentre la donna, che faceva da palo, è stata arrestata il giorno dopo, tradita da alcuni vicini che la conoscevano di vista e dalla vistosa maglia a righe orizzontali che indossava. I carabinieri la tenevano già d’occhio, perché, con alcuni connazionali, occupava abusivamente un casale al lago.

Accusata di rapina e lesioni aggravate, dopo un lungo periodo ai domiciliari, è stata sottoposta a obbligo di dimora, revocato dalla presidente del collegio Silvia Mattei solo al termine della prima udienza del processo. Era il 10 febbraio 2016.

L’anziano, per la cronaca, l’ha riconosciuta, ma solo come la donna che era stata gentile con lui a Villa Serena. Della rapina, ricorda solo il cuscino.

19 giugno, 2017

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