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Guardia di finanza - L'imprenditore in manette per il crac da 100 milioni della Futura 2011 - Ai domiciliari il figlio e il suo braccio destro

Bancarotta, arrestato l’ex presidente della Viterbese Angelo Menghini

Guardia di finanza

Guardia di finanza

Viterbo – “La Guardia di finanza di Roma ha arrestato Angelo Menghini , 72 anni , noto imprenditore del settore della vigilanza privata e dominus della Securpol Group srl, il figlio Omar, 42 anni, e il braccio destro Roberto Parascandolo, 62 anni, in relazione al fallimento, dichiarato nel 2013, della Futura 2011 srl”. Lo scrivono, in una nota, i finanzieri del comando provinciale di Roma. Angelo Menghini, negli anni ’90, è stato anche presidente della Viterbese calcio.

“Il gip del tribunale capitolino, su richiesta della procura, che ha coordinato le indagini del nucleo di polizia tributaria di Roma, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per bancarotta fraudolenta aggravata a carico dei tre imprenditori, accusati di aver causato un dissesto di oltre 100 milioni di euro.

L’attività di indagine, effettuata attraverso rilevamenti contabili e indagini bancarie e mediante la ricostruzione di complesse operazioni societarie straordinarie, ha consentito di accertare le presunte condotte illecite perpetrate dagli amministratori protempore della Futura 2011 srl, che sarebbe stata utilizzata come bad company al solo fine di compiere operazioni in danno dei creditori, che avrebbero portato all’inevitabile fallimento della società.

Gli imprenditori avrebbero dapprima trasferito alla Futura 2011 srl il capitale sociale delle numerose società del gruppo Securpol, quindi avrebbero provveduto a un completo depauperamento delle stesse, trasferendo in locazione alla Securpol Group srl tutti i rami di azienda attivi, a fronte di un corrispettivo che, oltre a essere stato in seguito ridotto, non è stato, in parte, neanche percepito dalla locatrice.

Di conseguenza, le esposizioni debitorie delle citate imprese nei confronti dell’erario (pari, complessivamente, a oltre 100 milioni di euro) sarebbero rimaste a carico della Futura 2011, poi fallita.

Tra le poste attive è stata documentata la distrazione dal patrimonio della Futura 2011 del marchio Securpol – del valore di 6 milioni di euro – ceduto a titolo gratuito”.

19 giugno, 2017

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