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Capranica - Il ricordo di Umberto Mantrici, morto sabato 24 giugno a 85 anni

Ciao Umbertino, simpatico e allegro amico di tutti…

Umberto Mantrici

Umberto Mantrici

Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 24 giugno Umberto Mantrici ci ha lasciato all’età di 85 anni.

Per tutti noi era “Umbertino”, un personaggio, un vero personaggio, almeno nel nostro piccolo universo. Allegro, simpatico, dalla battuta arguta. Un carattere generoso, aperto, gioviale, sempre pronto ad attaccare discorso su qualsiasi argomento, soprattutto se si trattava di fatti del paese. Qualunque forestiero, di qualunque lingua, si affacciasse al suo bar, era accolto dal suo sorriso accattivante che ti metteva subito a tuo agio.

Non esisteva informazione che non fosse in grado di suggerirti per farti sentire a casa. Nessuno per lui doveva sentirsi straniero. Umbertino ebbe la capacità di rendere famoso ed unico il bar che gestiva con estrema accortezza e simpatia. Geniale nel sottolineare con trovate originali, i piccoli eventi della vita del paese.

Indimenticabili, a proposito, gli aperitivi offerti agli sposini che uscivano emozionati dalla vicina chiesetta della Madonna. Al bordo della strada, li attendeva accanto ad un tavolinetto apparecchiato, con fiori freschi e due scintillanti calici pronti per il brindisi augurale.

Era fatto così. Quando si apriva ufficialmente la bella stagione, vedevi una folla di giovani (e vecchie sgomitanti!) che assiepavano a frotte il suo bancone per la distribuzione del primo gelato, offerto a tutti per la festa di san Giuseppe. Chi non ricorda le fantastiche corse di biciclette organizzate da lui soprattutto per le feste paesane che avevano il traguardo immancabilmente davanti al suo bar?

Al centro del rettilineo dove la Cassia offre una bella visuale dell’eccitatissima finale di una gara, tra le urla della folla assiepata all’inverosimile lungo i bordi, Umbertino, il più felice di tutti tra la gente, lo vedevi gridare euforico, mentre incitava tutti con le braccia, quasi motore e cerimoniere di tutta quella gioiosa confusione.

Nelle calde serate d’estate, per il finesettimana non mancava mai nel giardino antistante il suo locale l’orchestrina che suonava le canzonette più in voga del momento, mentre giovanotti intraprendenti tiravano in ballo timide ragazzette in appassionati vortici di danza.

Umberto, spesso e volentieri era tutto questo. Ma l’abbiamo conosciuto anche in altri momenti meno appariscenti e certamente non meno importanti. Molti ricordano ancora il suo impegno sincero nell’accoglienza dei Polacchi, riversatisi in quel tempo assai numerosi in Italia. Lui e l’instancabile Marisa, sua moglie, senza esitazione allora aprirono la loro casa a una famiglia che in quel momento si trovava in grande difficoltà.

Ma troppo lungo sarebbe ricordare aneddoti e aspetti della sua poliedrica personalità, i fatti eclatanti che hanno reso straordinaria la vita ordinaria di questo nostro concittadino. E’ stato per molti anni la voce narrante di Capranica il corrispondente di quotidiani del viterbese, sulle cui pagine puntualmente diffondeva e nobilitava avvenimenti della nostra terra. Non per nulla veniva ultimamente ricordato come “la memoria di Capranica”.

E’ noto che nella sua lunga attività ha raccolto un ricco archivio di foto, articoli e pubblicazioni, una preziosa documentazione che speriamo possa essere utilizzata soprattutto dalle  nuove generazioni desiderose di conoscere la recente storia locale. Scompare con Umberto Mantrici una figura bella, significativa, l’amico di tutti. Ciao, Umbertino. Continueremo a volerci bene nel tuo ricordo.

Antonio Sarnacchioli

30 giugno, 2017

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