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Viterbo - Sergio Insogna nella sede Psi del capoluogo - Ufficializzato il passaggio del consigliere al partito

“In comune si sono preoccupati solo delle poltrone”

Oreste Pastorelli

Oreste Pastorelli

Oreste Pastorelli e Sergio Insogna

Oreste Pastorelli e Sergio Insogna

Aldo Filosa

Aldo Filosa

Ugo Biribicchi

Ugo Biribicchi

Daniele Fichera

Daniele Fichera

Aldo Pastorelli e Sergio Insogna

Aldo Pastorelli e Sergio Insogna

Sergio Insogna

Sergio Insogna

Viterbo – (g.f.) – “Si sono preoccupati più delle poltrone che non del resto”. Sergio Insogna passa al Psi. Nella sede di Viterbo l’ufficializzazione con i vertici del partito. Passaggio che non poteva essere, conoscendo Insogna, tranquillo.

Il consigliere punta il dito contro l’amministrazione comunale e il sindaco Michelini. Non una novità. Anzi. Tanti i dubbi del consigliere, anche in prospettiva futura, in vista delle alleanze per le comunali 2018.

“A Viterbo è difficile fare patti con questo Pd. Vedremo – osserva Insogna – il problema è che da 4 anni e mezzo che stanno facendo il congresso nel consiglio comunale”.

A Michelini, addebitati gli errori più grossi. Partendo da quelli politici. “Un sindaco che doveva essere super partes non può fare propria una parte, che era quella di Fioroni. Dovevamo rimanere distanti, eravamo stati eletti tra l’altro, in una lista civica. Ma il sindaco ha abdicato subito”.

Quando Insogna e altri hanno provato a farsi sentire: “Anche sulla presenza di Viva Viterbo – nel momento in cui abbiamo detto o noi o loro, ci hanno risposto ciao. Adesso se li trovano contro, pure loro.

Michelini ha sbagliato tutte le strategie. Io a oggi non so se ci sono le possibilità per future alleanze. Di certo, guardando a palazzo dei Priori, questa non era la maggioranza e non era il centrosinistra che sognavo”.

Responsabili nazionali e regionali del Psi sono più possibilisti.

“Già un anno fa – ricorda Insogna – ci fu il primo tentativo di formare un gruppo socialista in consiglio comunale, all’epoca non fu possibile”.

Con un nuovo gruppo, le battaglie sono quelle note, di Insogna: “In città il centrosinistra ha fallito. Dopo un anno io mi sono sentito di uscire dalla maggioranza. La città è stata vittima di un’illusione, con gli stessi problemi, se non aggravati”.

Insogna per il Psi punta alle provinciali. “Io ambisco al fatto che il partito ci sia”. In sala c’è anche Ugo Biribicchi, alle precedenti elezioni, candidato sindaco con Viterbo che lavora e da sempre socialista. C’è anche il coordinatore comunale Mario Tofanicchio. Gli onori di casa li fa Aldo Filosa, segretario provinciale.

“Con Insogna – spiega Oreste Pastorelli, deputato Psi – abbiamo rimesso insieme associazioni di volontariato, sindacali, che lavorano per lo sport e per il sociale”. Il Psi c’è. A Viterbo e non solo.

“Il nostro ex segretario Paolini – osserva Daniele Fichera, consigliere regionale – è stato eletto sindaco a Montefiascone. Alle ultime comunali siamo al 5%, in realtà come Rieti e Frosinone, abbiamo circa 200 amministratori e alle passate regionali, pur con molte difficoltà, siamo arrivati al 2%.

Il nostro è un partito aperto. La prima scelta è allearci con il centrosinistra, ma non la sola”. Intanto si lavora per Viterbo. “Serve, perché la città è una bella addormentata”.

Per aiutare a risvegliarla, una radio web. Il Psi di Viterbo ci sta lavorando. Nascerà entro l’estate.

19 giugno, 2017

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