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Sport - Giovedì scorso i soci del club protagonisti di un meeting al circolo ippico della Leia

Panathlon club, un focus sull’equitazione

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Sport – Panathlon club, un focus sull’equitazione

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei programmi del Panathlon club di Viterbo vi è il periodico approfondimento di tutti gli sport e tale finalità viene raggiunta quando nel corso delle mensili conviviali si descrivono e si dimostrano le varie discipline con il supporto di nominati dirigenti ed atleti.

Giovedì 22 giugno scorso nell’impianto del circolo ippico della Leia presieduto da Maria Gabriella Ascenzi Nepi in località Bicoca nell’omologo B&B della Famiglia Ascenzi, i soci del Panathlon di Viterbo con la presidenza di Palazzetti e di Marini Balestra si sono ritrovati per conoscere da vicino la sport dell’equitazione.

Ospite d’onore e relatore Mauro Checcoli 4 volte olimpionico e past president della Fise Federazione italiana sport equestri.

Dopo una visita agli impianti del circolo ippico, Maria Gabriella Ascenzi ha dato prova dell’attività dando personale prova in un percorso ad ostacoli montando con maestria un bellissimo baio.

Nella relazione svolta da Checcoli sotto un naturale gazebo vegetale a bordo piscina, dopo aver narrato che la moderna equitazione è nata in Italia per merito di Federico Caprilli come universalmente riconosciuto, si è potuto conoscere che è proprio la sintonia tra uomo e cavallo l’arma vincente nel Concorso ippico ed a tal proposito ha narrato che cavalli scontrosi e anche poco graditi a molti cavalieri, in mano però di alcuni diventavano perfetti mezzi per vincere.

Il cavallo, pertanto, a detta di Checcoli, non è solo un mezzo sul quale si gareggia, ma un amico, un collaboratore e solo cosi diventa arma vincente.

Checcoli, a domanda di un Socio che gli chiedeva dei rapporti tra Fise, Umire, Jockey club e steeple-chases d’Italia, ha spiegato che per effetto di una decisione di un passato ministro dell’agricoltura gli enti organizzatori degli eventi ippici (corse in piano, ad ostacoli e steplechase) sono stati assorbiti dagli uffici ministeriali con la conseguente disorganizzazione tipica di questi organi e quindi la crisi dell’ippica.

La Fise invece, ente Coni, non dovendosi curare delle corse, quindi l’ippica, ma l’equitazione disciplina olimpica, gode nonostante la crisi un’espansione di praticanti e la nascita in ogni dove di nuove scuole dove giovani si formano come atleti di una disciplina olimpica che ha sempre dato all’Italia medaglie e che la sua scuola sempre rappresenta in ogni evento internazionale un’eccellenza.

Panathlon club Viterbo


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24 giugno, 2017

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