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Viterbo - Aperto un fascicolo contro ignoti, ma le indagini proseguono

Rogo a Casale Bussi, la procura indaga per incendio doloso

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Viterbo - L'impianto di smaltimento rifiuti di Casale Bussi in fiamme

Viterbo – L’impianto di smaltimento rifiuti di Casale Bussi in fiamme

Viterbo - Incendio all'impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

Viterbo – Incendio all’impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

Viterbo - Incendio all'impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

Viterbo – Incendio all’impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

 

Viterbo – L’incendio all’impianto tmb di Casale Bussi sarebbe doloso. La procura di Viterbo ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti in cui si procede per questo tipo di reato.

L’apertura del fascicolo, intestato alla pm Eliana Dolce, dopo i primi risultati delle indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Viterbo e dei vigili del fuoco.

I caschi rossi sono stati i primi a intervenire nell’impianto della Ecologia Viterbo sulla Teverina, intorno all’una di domenica. Hanno domato le fiamme per ore, continuando a operare per tutta la giornata. Un solo focolaio, partito dall’impianto di stoccaggio. Dalla struttura in cui i rifiuti urbani vengono ammassati prima di essere smistati.

A Casale Bussi, domenica, anche il sopralluogo del presidente della provincia Mauro Mazzola e del sindaco Leonardo Michelini, dopo il quale il primo cittadino ha emanato, in via precauzionale, l’ordinanza che vieta il consumo di frutta e verdura coltivata nel raggio di un chilometro dal rogo. “I prodotti – sottolinea Michelini – potrebbero essere stati contaminati da eventuali sostanze inquinanti sprigionate dal fumo”.

Dopo l’incendio una densa nube nera si è alzata sopra l’impianto. Il sindaco ha così imposto la chiusura di porte e finestre per tutti gli edifici presenti nell’area e di non far pascolare, sempre nel raggio di un chilometro dal rogo, gli animali e di non nutrirli con il foraggio esposto ai prodotti della combustione. Almeno finché non arriveranno i risultati delle analisi dell’Arpa e dell’istituto zooprofilattico di strada Bagni. “Gli esiti degli accertamenti – assicura il primo cittadino – arriveranno tra cinque giorni e su quella base deciderò se revocare o meno l’ordinanza”.

L’impianto di Casale Bussi resta intanto chiuso. Fuori uso, viene utilizzato come solo centro di trasferenza. “I rifiuti della provincia di Viterbo – spiega Michelini – vengono scaricati in dei container, poi trasferiti a Massarosa”. In un centro di raccolta del comune lucchese, in Toscana.


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6 giugno, 2017

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